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16/10/2011 torna su Adrenalina Bike Xtreme 2011 - Limone sul Garda - categoria Master 1 altimetria percorso Adrenalina Bike Xtreme 2011 - Limone sul Garda

40 Km in 2h33 alla media di 15.68 Km/h     classificato 176° su 309 (26/39)

Splendida giornata tiepida a Limone, viene voglia di restare qui a spassarsela... Soprattutto dopo mesi a pedalare e conoscendo bene l'unica interminabile salita durezza del percorso. La mitica Adrenalina Xtreme si svolge ormai su un percorso rinnovato, inoltre quest'anno si svolge in concomitanza una interessante gara di corsa in montagna, con la possibilità di correre in combinata con uno dei runner. Io correrò in combinata con un amico conosciuto su Facebook, potere del web!
La partenza della gara è delirante, i primi 10Km sono in piano sulla statale a velocità altissima (l'anno scorso invece si partì da Riva del Garda!). Nei primo 300 metri di salita guadagno facilmente posizioni, ma appena il gruppo prende velocità fatico anche a stare a ruota. Basta perdere qualche metro e si rimane all'aria. Per mia fortuna un collega del Biciaio tira come un forsennato e gli sto a ruota, provo ad aiutarlo ma non faccio che rallentare di più. Finchè non mi scaldo un po' e allora riesco anche io ad andare a 40Km/h.
Svolta secca a sinistra ed inizia il primo tratto di salita "del Ponale". Salita pedalabile e velocissima, in teoria visto che sono già stanco e con le gambe dure... Resto nel gruppo che procede a fila indiana. Aumento il ritmo sul tratto di asfalto ma le gambe oggi non mi aiutano e decido di non forzare visto che la salita non solo è ancora lunga, ma diventerà durissima.
Affronto il tratto di ciclabile in falsopiano davvero piano, evidentemente anche tutta la stanchezza della stagione si fa sentire... Al lago di Ledro inizia il secondo tratto di salita che sale un po' a strappi.
Sul ripido la gamba risponde bene, ma pago di fiato e non ho continuità perdendo subito quello che guadagno. La salita diventa sempre più dura, lunghe rampe al 15% che non danno tregua. Salgo piano, ma non mollo sperando che verso la cima mi restino le energie per aumentare un po'. A dire il vero, la salita è talmente dura che mi esaurisco e sull'ultimo tratto al 30% prima della cima sento i crampi. Riesco a salire di agilità con il rampichino.
Il problema è che ora c'è un tratto nervoso tutto da spingere; so che in queste condizioni sarà molto antipatico per le mie gambe (esattamente come lo scorso anno). Guadagno facilmente nei tratti in discesa, sono prudente perchè il fondo è assai scivoloso.
Supero con le previste difficoltà il tratto che finalmente porta alla discesa. Il primo tratto è un toboga in single track con molti tornanti stretti. Qui la bici va guidata; tuttavia all'inizio, un po' cotto, non guido molto bene e mi sforzo di concentrarmi di più. Aiutato dalla correttezza dei biker, scendo finalmente veloce e preciso, divertendomi molto. Supero un tratto molto delicato fino all'inizio del tratto cronometrato.
Cerco il più possibile di scendere veloce, mi tengo un pelo perchè non sento benissimo la bici. Comunque, scendo forte e supero moltissimi biker. Dopo un salto e un tratto a tutta velocità termina il tratto cronometrato. Ultimo chilometro tranquillo con i crampi in agguato.
Ultima gara (forse) della stagione, sono contento e ho voglia di riposare un po'... Purtroppo la mia discesa non verrà cronometrata, un peccato perchè potevo davvero dire la mia.

foto ufficiale: passaggio
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18/09/2011 torna su Adamello Bike 2011 - Ponte di Legno - categoria Master 1 altimetria percorso Adamello Bike 2011 - Ponte di Legno

65 Km in 5h21 alla media di 12.13 Km/h     classificato 75° su 94 (5/8)

E' una domenica mattina angosciante: piove incessantemente dall'alba di questa mattina, la temperatura è autunnale (circa 10°C) e la normale tensione della partenza di una gara già di per sè durissima, si tramuta in atroce dubbio. Partire o no?
La prudenza non è mai troppa e non ho dimenticato di portare l'abbigliamento pesante. Comunque, sul percorso non nevica e io sono allenato ad affrontare il freddo. Ma qui si tratta di minimo 4 ore sotto la pioggia, sarà già un'impresa concludere la gara.
In realtà, sapevo che prima o poi la giornata da tregenda sarebbe arrivata; so che oggi sarà proprio una di quelle e sinceramente voglio partire affrontando questa grande sfida da vero biker. Se già gli iscritti a questa gara erano pochi, nonostante si tratti di una prova del campionato del mondo marathon (!), alla partenza saremo poco pià di un centinaio di temerari. Attendiamo di schierarci fino a 5 minuti dal via. La sensazione è davvero particolare, siamo tutti tanto determinati quanto preoccupati di quello che ci aspetta, dai campioni del mondo agli amatori come me. Oggi sarà durissima per tutti!
Partenza, dopo un minuto siamo ovviamente già zuppi di acqua, ma si pedala come se non piovesse... Al solito non parto con molta brillantezza, ci sono 8Km di salita da fare e non posso permettermi di strafare, soprattutto in una giornata fredda nella quale si spenderanno molte energie supplementari. Piove a dirotto, anche nel bosco, spesso si sentono fortissimi tuoni. Ma si sale, pensando solo a far muovere le gambe guadagnando quota.
Su un tratto ripido avanziamo a piedi, li sento poco sensibili e zuppi d'acqua (nel video di gara anche i primi arrancheranno su questo passaggio...). Superato il GPM si prosegue in saliscendi, su single track o in ampie strade forestali. Il fondo è zuppo d'acqua, ma per fortuna il fango è raro. Guidare la bici è impegnativo e mi rendo conto di essere già molto stanco e poco concentrato. Infatti, nella discesa verso Vezza d'Oglio, molto viscida a causa del fango, perdo il controllo della bici che lascio schiantare contro un albero mentre mi butto dalla parte opposta. Ho rischiato grosso, per fortuna io e la bici siamo solo un poco ammaccati e possiamo proseguire... Decido di non forzare su queste discese, piuttosto nei tratti di sterrato più guidabili.
La lenta risalita verso Ponte di Legno è in realtà un alternarsi di strappi molto duri nel bosco, tratti in falsopiano completamente allagati e tratti di salita resi durissimi da uno spesso strato di fango. Poco prima di Ponte di Legno si scatena anche un temporale violentissimo, in discesa non si vede nulla e ne approfitto per superare molti biker in difficoltà... Lungo un tratto di asfalto pianeggiante mangio qualcosa, altrimenti non arriverò mai in fondo.
Passaggio da Ponte di Legno, c'è pochissima gente che tuttavia ci incoraggia riscaldandoci un po' il morale. Mancano 20km, la metà in salita; fino all'ultimo momento ho il dubbio di proseguire, ma decido che prima di arrendermi darò l'anima. Intanto la strada si rimette a salire (ripercorriamo un tratto iniziale di salita) e bisogna tirare fuori le poche energie rimaste. Salgo tranquillo; purtroppo, come se non bastasse, non sono fisicamente molto brillante e in salita arranco un po'. Tra l'altro ho un leggero problema al cambio che salta, temo che l'assistenza meccanica a quest'ora abbia ormai abbandonato la corsa... Si torna a scendere, il fango mi fa cadere come un principiante e ancora una volta devo impormi di tirare i freni, oggi non è giornata!
Intanto, il freno posteriore inizia a dare segni di cedimento. Per fortuna, l'assistenza meccanica è ancora disponibile prima della salita verso il Gavia. Mi fermo per far sistemare il cambio, mi si dice che ho i freni finiti... L'atmosfera è surreale: i volontari sono vestiti come d'inverno, piove e c'è nebbia, io sto fermo 5 minuti senza che passi nessuno... Mi rendo conto che stiamo pedalando in una gara epica; quando mi rimetto in sella iniziando subito una bella salita, mi rassereno perchè so che in un modo o nell'altro concluderò la gara. Ma la gara è ancora lunga!
Sulla strada del Gavia mi fermo al ristoro, assieme ad altri due biker stravolti come me. Riparto, ringraziando i volontari che oggi stanno svolgendo un lavoro straordinario!
Sulla salita del Gavia salgo veramente piano, mi riprendo un po' verso Case di Viso con la consapevolezza che da lì in avanti sarà tutta discesa (o quasi...) e il traguardo a portata di mano. Non smette un attimo di piovere, mi sento come dentro una di quelle tappe terribili del Giro d'Italia e dò fondo a tutte le mie ultime energie. Supero Case di Viso e poi giù in discesa verso l'arrivo.
A questo punto, mancano 8Km all'arrivo, entrambi i freni cigolano palesemente. Devo il più possibile risparmiarli, anche perchè di fatto non frenano più... Ancora uno strappo in salita, sembra non finire mai questo calvario! Tratto nel bosco da pedalare, poi un'altra discesa sul fango con la bici inguidabile, un tratto d'asfalto in leggera salita che sega le gambe, una discesa ripida verso un prato intriso d'acqua e poi il tanto sognato traguardo! Non c'è praticamente nessuno; ma ognuno di noi viene accolto come un eroe, anche chi arriva dopo oltre 5 ore come me.
I miei compagni di squadra sono arrivati da più di un'ora, non devo far altro che ripulirmi in albergo e raggiungerli. In stanza mi rendo conto di avere mani e piedi un po' insensibili, ho anche i brividi di freddo. Tuttavia non mi sento disfatto come in altre occasioni, credo comunque di aver compiuto uno degli sforzi più intensi della mia vita.
Pranzo tra gli ultimi, scambiandomi tanti complimenti con i compagni di squadra che hanno incontrato anch'essi non poche difficoltà ad affrontare la gara.
Giorni dopo, rivedendo i video della gara e la classifica ufficiale, mi rendo conto di aver concluso una delle più belle gare della mia vita, che non dimenticherò mai. Anche perchè, risulto 5° classificato di categoria M1, in una gara di coppa del mondo marathon. Incredibile, ma vero!

foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto: usura pastiglie freno
foto: usura pastiglie freno

video ufficiale: cronaca della gara

04/09/2011 torna su 20a Marathon Bike della Brianza - categoria Master 1 altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2011

69 Km in 4h09 alla media di 16.62 Km/h     classificato 199° su 697 (24/70)

Anche quest'anno è tempo di Marathon, è la ventesima edizione e la mia undicesima partecipazione. Per questa occasione non mi sento in forma al 100%, tuttavia so che in realtà ho il potenziale per ottenere il mio miglior risultato, sempre che la partenza vada bene.
E' una domenica uggiosa ma calda, clima piuttosto inconsueto per la Marathon. E' prevista pioggia, anche forte, ma per ora fortunatamente nemmeno una goccia. Tra un saluto e l'altro mi scaldo pochissimo, il minimo per sciogliere le gambe. Si aprono le griglie e non tardo ad entrarci piazzandomi subito dietro ai primi 200. Sono rilassato, mi sento bene e l'unico grande timore che ho è per la partenza, che ho quasi sempre fallito miseramente perdendo tantissimo.
Bene, è ora di partire e vedremo subito nei primi 5km come si metterà la gara. Via! Si parte forte, ma io parto più forte e non solo riesco a stare in scia ma guadagno anche qualche posizione. Sulla salita poi, salgo su benissimo! Finalmente, dopo tanti allenamenti specifici sono rimasto davanti e potrò gestire serenamente tutto il resto della gara. Da qui ai prossimi 10km sarà più o meno tutto un serpentone, in salita o non ho abbastanza brillantezza per guadagnare posizioni oppure non ho lo spazio per superare, così che salgo del mio passo. Forse devo solo sciogliere le gambe, ma in realtà sento un po' la solita sensazione di bruciore allo stomaco che mi blocca un po'.
Gestisco tranquillo fino all'inizio della salita di Colle Brianza, anche qui la gamba non è particolarmente agile e non riesco a forzare; perdo posizioni, uno smacco sul mio terreno ideale... Sulla salita di Scerizza la situazione non cambia, vado più piano che in allenamento e suona il campanello d'allarme. Provo a forzare più avanti sugli strappetti, sfruttanto la gamba, la situazione migliora. Discesa lenta a causa del terreno molto viscido e poi su per il San Genesio. Anche qui, ahimè, salgo piano e non riesco proprio a tirare il rapporto. Inutile dire che vado più piano che in allenamento...
La discesa successiva è, fortunatamente, abbastanza veloce tranne nel primo tratto sempre trafficato. Da qui in poi ho sempre sofferto, tuttavia questa volta le gambe rispondo molto bene e continuo con un bel ritmo. La discesina dopo Paù è estremamente viscida, è come andare sulla neve e più si rallenta più c'è la possibilità di finire per terra... Poi sullo strappo successivo la gomma scivola e non c'è altro da fare che salire a piedi. Capisco di essere stanco perchè affronto male la discesa. Comunque è il momento di mangiare qualcosa, anche se riuscirò a mandar giù solo mezzo ananas...
Discesa insidiosa e risalita verso il by-pass della statale, altro tratto molto impegnativo che supero faticosamente. Il saliscendi terminerà solo fra altri 30km, con il problema aggiuntivo dei biker del percorso corto che, anche collaborando, ostacolano non poco la nostra gara.
Le salite successive di Monte e delle Terrazze ovviamente vanno affrontate a piedi, c'è troppo traffico e su questo terreno viscido ci vuole spazio. Inoltre ha iniziato a piovigginare. Si tira un po' il fiato, che sinceramente non ho più. Ormai decido di gestire fino all'arrivo, ho dei gel e dovrebbero bastarmi. Ho perso brillantezza, anche se salvo il salvabile con le gambe che molinano sempre bene sugli strappi. La conoscenza del percorso è un vantaggio decisivo, anche se ormai viaggio da solo guadagnando piano piano posizioni senza però mantenere una velocità poi così alta. C'è da dire che sta continuando a piovere e il percorso comincia ad appesantirsi.
Imbottigliamento nel sottopasso di Montevecchia, poi via libera sino agli ultimi strappi che affronto ancora con relativa brillantezza, le energie però sono ormai finite. Ultimo chilometro e "sprint" finale. Giusto in tempo per evitare un forte temporale.
Il mio tempo non è male, sono molto contento per come sia andata la gara perchè me la sono gustata e ho notato tanti miglioramenti. Peccato per la poca brillantezza in salita, altrimenti avrei realizzato una prestazione ancora più esaltante di quella, sicuramente molto buona, che ho disputato.
Appuntamento per l'anno prossimo, speriamo per il grande colpaccio!

foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
foto ufficiale: passaggio
video di papà: passaggio a Montevecchia
video di papà: passaggio a Montevecchia
La Provincia di Como: griglia di partenza
La Provincia di Como: griglia di partenza

31/07/2011 torna su GF Alta Valtellina 2011 - Bormio - categoria Master 1 altimetria percorso GF Alta Valtellina 2011 - Bormio

69 Km in 4h48 alla media di 14.37 Km/h     classificato 412° su 696 (58/92)

Altra meravigliosa giornata estiva a Bormio, tiepida e rinfrescata da una bella brezza di montagna. Sono le condizioni migliori per correre una gara durissima, più dell'edizione dello scorso anno a quanto mi dicono.
Prima della partenza mangio qualcosa, essendo arrivato qui direttamente da casa. Mi scaldo ed entro in griglia non troppo tardi. Purtroppo oggi le sensazioni sono già negative, non mi sento in forma.
Si parte, nonostante la partenza sia addirittura più lenta del previsto, mi rendo conto che le sensazioni negative erano fondate. Non ho assolutamente fiato, le gambe girano bene ma non riesco minimamente a tenere un ritmo da gara, sto facendo un'escursione. Non me la prendo, la gara è lunga e devo aspettare di stare meglio. Il problema è che la gara è durissima e ci metterò una vita a finirla...
In effetti sulla salita del Solaz la velocità è bassa, più dello scorso anno. Ma non c'è verso, non riesco a forzare. Beh, mi godo il panorama, assolutamente meraviglioso.
In discesa vado molto forte e mi riprendo molte posizioni. Il fantastico tratto in single track prima di Bormio è poco trafficato e si va che è un piacere. Discesa e passaggio da Bormio, la condizione non migliora e sullo strappo successivo rinuncio anche a salire in sella su un tratto durissimo ma comunque alla mia portata. Giunto all'ultimo ristoro, prima dell'ultima micidiale salita, mi fermo e mangio qualcosa con calma prima che sia troppo tardi.
Si inizia a salire, la salita è ripida e bisogna darci dentro. Le gambe, almeno quelle, rispondo davvero alla grande e probabilmente ho risparmiato un po' di energie provvidenziali per questo sforzo. La salita diventa sempre più ripida e dà poco respiro non scendendo mai sotto il 10%... Poi, un tratto micidiale al 20-25%, qui devo chiamare strada perchè nessuno è in grado di salire in sella. Non so come riesco a farla in sella, è terrificante e non molla mai. Supero un tratto al 30% e poi finalmente posso "respirare", ma siamo sempre al 15%. Dopo circa 3km infernali la salita torna umana ma non ho idea di quanto sia ancora lontana la cima... Affronto ancora un tratto al 15% sulla pista da sci, dò tutto e per fortuna valico il GPM scrollandomi di dosso un ultimo tratto al 25%...
Tratto in sali-scendi dove non mollo, poi altro strappo prima della discesa finale. Sono cotto, la discesa inizialmente è facile e veloce ma poi diventa molto tecnica. Siamo su un single track del bike park, le curve sono paraboliche e mi ci butto a tutta velocità. E' divertentissimo, tuttavia la lucidità non è la massima e se fin qui sono sceso come un freerider poi sbaglio completamente una curva finendo nel boschetto, per fortuna c'era spazio! L'ultimo tratto di discesa è molto delicato, bisogna tenere giù la bici con precisione. Guadagno moltissimo e sul finire della salita mi permetto di fare anche un salto su un dossetto per la gioia di alcuni bambini intelligentemente appostati. Sono gli ultimi facili km verso l'arrivo, bisogna attingere alle ultime energie, tiro fuori tutto quello che mi resta e arrivo distrutto ma felice!
La gara di Bormio è tra le più belle in assoluto, questa edizione sicuramente presentava un finale tremendamente duro, ma il fatto di essere riuscito a fare la salita tutta in sella sapendo che ci sono riusciti davvero in pochi, è un motivo di grandissimo orgoglio nonostante il risultato mediocre.

foto ufficiale: passaggio
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09/07/2011 torna su Dolomiti Superbike 2011 - Villabassa - categoria Master 1 altimetria percorso Dolomiti Superbike 2011 - Villabassa

ritirato causa problema meccanico

Dopo tanti anni posso finalmente aprire il cassetto e tirarci fuori uno dei miei grandi sogni, la celeberrima Dolomiti Superbike! Il giorno prima della gara, inusualmente venerdi, ci rilassiamo per le vie di Villabassa. Le Dolomiti mi ammaliano, mi rapiscono, ma soprattutto mi incutono timore e profondo rispetto. Le montagne vanno affrontate con energia, determinazione e umiltà. Avrei voglia di restare qui molti giorni, per girare anche a piedi, ma sono concentrato sulla gara che so sarà infinitamente faticosa e psicologicamente estenuante. Sono sensazioni che conosco, so che in montagna ho una motivazione in più, la montagna stessa!
Alba di sabato, ho dormito bene e mi sento sereno, mi sono allenato tantissimo e questa è la mia grande sicurezza. A colazione cerco di riempirmi il più possibile, dovrò gestire l'alimentazione che è il mio punto debole. Per fortuna la giornata, non solo è splendida, ma è anche tiepida. Questo mi consente di riscaldarmi un poco e capisco di stare bene e che forse oggi farò il colpaccio che sogno di fare da anni. Ci schieriamo alla partenza e l'emozione è già grande, questa è una grande sfida per tutti noi oltre che una splendida festa della MTB!
Via! Parte l'avventura, dopo 1km si sale per ben 8km e noto con piacere che nessuno sale forte, anzi guadagno facilmente posizioni rendendomi conto che finalmente sto partendo davvero bene! La salita è lunga, la gara è lunga... Tuttavia salgo già abbastanza forte e senza assolutamente forzare, mi sto già godendo la giornata e questo è esattamente ciò che cerco nella MTB! Breve e velocissimo tratto in discesa, un po' delicato, prima della continuazione della salita. Mi aspetteri un po' di mal di gambe, invece salgo subito con brillantezza rallentando un poco per restare il più regolare possibile.
Discesa su Dobbiaco, sulla ciclabile mi accodo a due biker e a 40km/h senza faticare mi mangio qualcosa prima di affrontare la seconda durissima salita del Monte Elmo. La salita alterna tratti molto duri a tratti in piano, salgo molto bene e le sensazioni sono buone, ma qui non ci si può più risparmiare ed è ora di spingere. Dopo 5km, su un tratto ripido, la catena si incastra e... si apre. Sgomento, delusione, rassegnazione. Ormai so che a questo punto la gara è finita.
Non avevo mai rotto la catena, mai. Ma ingenuamente non avevo lo smagliacatena, che oggi ovviamente ho sempre con me... Faccio 2km portando la bici corricchiando, ma quando la salita diventa ripida e regolare devo salire a passo d'uomo. Sono stanchissimo, ma voglio arrivare in cima alla salita perchè da lì in qualche modo auspico di raggiungere un punto di assistenza tecnica. Raggiungo un altro sventurato con la catena rotta, ben presto saliamo tutti a piedi su questa salita che diventa ripidissima, impressionante. Tra l'altro non finisce mai, impiego più di un'ora ad arrivare in cima e a questo punto lo spettro del ritiro inizia a materializzarsi. Qui nessuno può darmi assistenza, proseguo in discesa che è velocissima e molto agevole. Poi la strada torna a salire e faccio subito dietro front chiedendo lumi sul più vicino punto di assistenza. "Scendi al paese da questa strada", mi consigliano. E così farò, ritirandomi dalla corsa.
Ora desidero solo tornare a Villabassa, scendo al paese e trovo un gentilissimo biker che mi presta il suo smagliacatena. Con grande fatica riparo la catena (mai fatto prima d'ora...) e riparto tristemente verso Villabassa, vedendo sulla ciclabile i biker ancora in gara. Lungo la ciclabile incontro lo sventurato della salita che se la sta facendo tutta a piedi, lo accompagno a spinta fino all'arrivo che, con infinito rammarico, supererò dall'esterno delle transenne.
Poche volte in vita mia sono stato così triste, proprio perchè so quanto bisogna impegnarsi per preparare una gara così. Naturalmente l'anno prossimo non mancherò, anzi sarò ancora più allenato!

foto di Matteo: partenza
foto di Matteo: partenza
foto di Matteo: partenza
foto di Matteo: partenza
foto: la causa del ritiro
foto: la causa del ritiro

03/07/2011 torna su Orobie Cup 2011 - Santa Brigida - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2011 - Santa Brigida

28 Km in 1h56 alla media di 14.48 Km/h     classificato 127° su 188 (17/27)

Bellissima domenica estiva sulle montagne Orobiche, la gara di oggi è inedita e sulla carta davvero divertente e impegnativa, come del resto quasi tutte le prove del circuito Orobie Cup. Facciamo riscaldamento nei dintorni e si capisce subito di che pasta è fatto il percorso, salite brevi ripidissime e diescese molto tecniche, in teoria il mio terreno ideale...
Mi allineo all'ultimo momento, partirò tra gli ultimi con ben poche ambizioni, l'idea è di divertirsi senza velleità di classifica. Partenza a razzo che patisco drammaticamente, la gamba va subito in crisi e salgo stentando seppur su asfalto lungo una salita facile. Arriva una rampa al 20% dove, favorito dalla mia leggerezza, recupero facilmente. Salvo poi piantarmi subito dopo in un tratto dove bisogna continuare a spingere forte. Non c'è verso di trovare il ritmo, mi manca il fiato e più vengo sfilato dai biker più mi demoralizzo.
In discesa non è possibile recuperare, ormai mi tocca restare dietro e non mi prendo alcun inutile rischio nel sorpassare. Peccato perchè a metà percorso c'è una discesa estremamente tecnica e dura dove certamente avrei potuto fare la differenza. Terminata la discesa un po' di respiro prima del rampone, qui salgo più piano che durante il riscaldamento ma dopo un po' le gambe si sciolgono e inizio a pedalare come si deve. Breve e velocissima discesa prima dell'ultimo passaggio sull'arrivo intervallato da un bel passaggio tortuoso sul sagrato della Chiesa.
Finalmente salgo meglio, ma mi rendo conto che senza il fiato giusto non posso forzare e mi limito a guadagnare qualcosa. Nei tratti in piano mi pianto letteralmente e solo sugli strappi più duri riesco a guadagnare posizioni. L'ultima parte di gara è la copia del primo giro, fatico a superare in discesa e sull'ultima salita dò tutto.
L'arrivo è sempre una bella soddisfazione, ma mi rendo conto che queste gare vanno affrontate con brillantezza.

26/06/2011 torna su La Via del Sale 2011 - Limone Piemonte - categoria Master 1 altimetria percorso La Via del Sale 2011 - Limone Piemonte

45 Km in 3h16 alla media di 13.77 Km/h     classificato 208° su 547 (22/61)

Con grande gioia sto partecipando ad una gara per me inedita che mi ha attratto per il notevole dislivello e, soprattutto, per il percorso. Lunghe salite sino ai 2200 metri di un colle iper-panoramico e discese veloci e tecniche, praticamente su misura per me!
Splendida giornata estiva, calda ma ventilata, accoglia un migliaio di biker. So che la partenza sarà subito letteralmente in salita, pertanto decido di scaldarmi bene sperando si evitare il solito "imballamento" iniziale. C'è da dire che parto da circa metà gruppo, quindi devo anche cercare di recuperare posizioni anzichè perderle!
Via, primi metri lenti a causa di alcune strettoie, ma poi come un elastico la velocità aumenta molto e riesco inaspettatamente a salire molto bene. Inizia un tratto sterrato, so che non sarà breve e non forzo più di tanto anche perchè uscire dalla traiettoria pulita significa fare molta fatica extra. Mi imballo un po', ma la gamba è forte tanto che in un breve tratto durissimo salgo come "un trattore" (sentito dire da un altro biker...). Finchè non ci si ferma tutti prima di un lungo tratto nel bosco da fare rigorosamente a piedi. Peccato, anche se si può rifiatare e guardare il panorama...
Si riprende a salire in sella, c'è un tratto di discesa velocissimo dove bisogna stare attenti a non saltar per aria. Poi ancora saliscendi nel bosco che precedono la salita al Colle di Tenda, chiave della gara. Si inizia a salire su asfalto, salita pedalabile a tornanti molto panoramica con il vento che, quando è a favore, consente di aumentare molto la velocità. Tuttavia, quando è contrario, pare che la salita sia molto più ripida. Comunque in questo tratto salgo bene e ne sono molto felice, riesco anche a godermi il meraviglioso panorama!
Ma la salita continua ancora, sempre più su oltre il colle, e diventa sterrata. Continuo a salire veramente bene e per una volta posso davvero essere soddisfatto della condizione. Qui superare è difficile e costa molta fatica, quindi non esagero anche perchè vedo che la salita continua ancora! Il panorama è sempre più ampio, il mare non si vede ma so che è là. Ci si può distrarre ogni tanto a guardarsi intorno e il vento rinfresca piacevolmente.
Finalmente raggiungo il GPM, qui siamo veramente in montagna e sono già appagato per la fatica fatta. Si percorre un tratto in single track in leggera salita, si cerca di scendere forte ma occorre molta attenzione perchè è un vero sentierino di montagna con alcuni tratti stretti e grossi sassi. C'è un tratto particolarmente tecnico e spettacolare che va affrontato con decisione, poi si torna su ampio sterrato in leggera salita e bisogna dare tutto perchè poi sarà solo discesa fino all'arrivo.
Si scollina per l'ultima e inizia la prima parte di discesa su ampio sterrato, veloce ed estremamente delicata. Guadagno tantissimo, ma non devo esagerare perchè rischio di cadere. Si percorre un breve tratto a piedi tra i prati e poi di nuovo in sella su single track dove è difficile superare. Riesco a guadagnare ancora moltissimo, sto scendendo veramente forte e supero un toboga spettacolare nel bosco a una velocità mostruosa... Si ripercorre un tratto di salita in verso opposto, è molto ripida e scivolosa ma consente di non risparmiarsi perchè la velocità non è mai altissima. Ancora un tratto di single track molto tecnico che affronto a gran velocità, forse potrei giocarmela con qualche freerider...
Si rientra rapidamente in paese su un ripido tratto asfaltato, fino a qui ho guadagnato dei minunti e sino all'ultima curva scendo fortissimo. Giungo all'arrivo soddisfatto per il risultato e per il meraviglioso percorso. Spero di esserci anche il prossimo anno, ne vale davvero la pena!

foto ufficiale: passaggio
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29/05/2011 torna su GF Parco delle Colline 2011 - Rodengo Saiano - categoria Master 1 altimetria percorso GF Parco delle Colline 2011 - Rodengo Saiano

49 Km in 3h09 alla media di 15.55 Km/h     classificato 445° su 624 (58/77)

Gara inedita, a quanto mi dicono veloce non molto tecnica ma molto impegnativa. Sarà esattamente così. Giornata splendida anche oggi!
Diciamo che vengo da una settimana di acciacchi, quindi non ho la minima intenzione di spinegere forte, una buona scusa per godersi questa gara come se fosse un'escursione... Di sicuro dopo il riscaldamento mi rendo conto che non sono per niente in condizioni ideali.
Partenza con un lungo tratto di trasferimento su asfalto dove, inspiegabilmente, perdo terreno e devo fare una gran fatica per restare in scia. Ahimè si inizia subito con una bella salitona e, con le gambe già affaticate, non riesco a salire e continuo a pedere posizioni su posizioni. Non me la prendo, sapevo che oggi sarebbe andata così, quindi mantengo la tattica di riposarmi in tutti i tratti pianeggianti. Ovviamente perdo ulteriormente terreno, ma riesco finalmente a recuperare in salita e, soprattutto, in discesa. Il percorso è fantastico, sono un po' penalizzato dal traffico nei single track veloci, ma comunque mi diverto lo stesso. Forse a causa di un calo di concentrazione, mi ritrovo sdraiato a pelle di leone... E pensare che nei tratti tecnici scendevo come un pazzo...
Su un tratto asfaltato in leggera salita, credendo che la salita fosse breve, salgo a gran velocità superando molti biker ormai anche abbastanza cotti. Ma non ho fatto i conti col fatto che la salita, in realtà, non è affatto breve e mi pianto facendomi riprendere praticamente da tutti. Tuttavia, ho rotto il fiato e sapendo che ci sono ancora poche salite brevi le affronto tutte "di gamba" recuperando moltissimo. Negli ultimi chilometri pago lo sforzo e procedo tranquillo fino all'arrivo.
La prestazione è stata molto scarsa, certo mi sono divertito molto su un percorso così vario. Sta di fatto che scoprirò che la ruota posteriore era frenata, e nemmeno poco...

foto ufficiale: passaggio
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22/05/2011 torna su Valcavallina superbike 2011 - Carobbio degli Angeli - categoria Master 1 altimetria percorso Valcavallina superbike 2011 - Carobbio degli Angeli

45 Km in 3h00 alla media di 15.00 Km/h     non classificato

Un'altra splendida giornata di sole, praticamente estiva, rinfrescata da una leggera brezza. La Valcavallina è una gara molto temuta, in particolare per via della durezza di una salita e complessivamente per la tecnicità delle discese e di lunghi tratti in single track.
Immediatamente dopo la partenza si affronta una salita ripida, mi va bene di essere nella pancia del gruppo perchè qui non si sale come pazzi e non rovino la gamba. Da qui in avanti inizia la gara che decido di impostare con l'unico scopo di divertirmi al massimo. Pertanto decido di spingere solo in salita e, se possibile, in discesa. Nei tratti pianeggianti, infatti, perdo moltissimo, salvo poi recuperare con facilità in salita. E' davvero piacevole salire con freschezza su queste salite così dure, tuttavia pago anche nei tratti di discesa e di single track tecnici per via del traffico. Del resto era prevedibile, bisogna star davanti per poter andar forte. Da ricordare le due docce disposte sul percorso per rinfrescarci e un tratto di discesa che ho affrontato a velocità spropositata... Ho conservato le energie e anche sull'ultima micidiale salita salgo molto bene e all'arrivo sarò molto soddisfatto.

foto ufficiale: passaggio
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08/05/2011 torna su Conca d'Oro bike 2011 - Odolo - categoria Master 1 altimetria percorso Conca d'Oro bike 2011 - Odolo

45 Km in 2h40 alla media di 16.87 Km/h     classificato 417° su 870 (62/119)

Bellissima giornata di sole, quasi estiva, percorso in perfette condizioni.
Si parte forte su un lungo tratto d'asfalto dove mantengo senza troppi problemi la posizione in gruppo. Quando si inizia a salire, e si sale forte, decido di non esagerare perchè rischio come al solito di compromettere l'intera gara. Forse però sto tenendo troppo basso il ritmo e perdo molte posizioni, ma effettivamente la gamba risponde male e non posso far altro che accettare la cosa. Conto sul fatto che nel finale sarò ancora fresco.
La gara procede bene, in salita salgo del mio passo con discreta facilità, in discesa riesco a scendere molto forte divertendomi. Come previsto, negli ultimi chilometri ho ancora molte energie a disposizione che sfrutto per guadagnare qualche posizione.

foto ufficiale: passaggio
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01/05/2011 torna su Orobie Cup 2011 - Entratico - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2011 - Entratico

36 Km in 2h16 alla media di 15.88 Km/h     classificato 153° su 257 (19/32)

Una gara dove si può dare tutto dall'inizio alla fine, sarà quello che cercherò di fare. Questa volta parto meglio del solito, tuttavia nei tratti dove occorre spingere a tutta mi risparmio un po' al prezzo di perdere moltissime posizioni. Le energie risparmiate mi serviranno per salire forte sulle numerose rampe da affrontare prima dell'arrivo, con mia grande soddisfazione!

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foto ufficiale: zona arrivo
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25/04/2011 torna su Orobie Cup 2011 - Viadanica - categoria Master 1

19 Km in 1h23 alla media di 13.73 Km/h     classificato 206° su 262 (29/30)

La gara di oggi è piuttosto anomala, solo 19Km, ma a quanto pare molto molto impegnativi.
Infatti sarà proprio così e, complice la solita partenza a razzo oltretutto subito in salita, mi ritrovo in fondo al gruppo senza nemmeno la possibilità di recuperare più di tanto nelle numerose discese tecniche e veloci. Procedo al mio ritmo per divertirmi il più possibile. Alla fine, ci vorrà poco più di un'ora per completare la gara, infatti arrivo molto fresco al raguardo...

foto ufficiale: passaggio
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10/04/2011 torna su Orobie Cup 2011 - San Paolo d'Argon - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2011 - San Paolo d'Argon

31 Km in 1h39 alla media di 18.78 Km/h     classificato 188° su 293 (22/35)

La prima gara di vera mountain bike, con salite ripide e discese tecniche.
Come sempre subisco per tutta la gara la partenza a razzo e non riesco a trovare il ritmo, se non negli ultimi chilometri di gara. Comunque su percorsi come questo ci si diverte sempre!

20/03/2011 torna su Orobie Cup 2011 - Ghisalba - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2010 - San Paolo d'Argon

35 Km in 1h47 alla media di 19.62 Km/h     classificato 222° su 256 (25/28)

Prima vera gara dell'anno, dopo l'inverno passato ad allenarmi abbastanza intensamente. Splendida giornata di sole che riscalda ulteriormente l'entusiasmo dei biker.
Su un percorso completamente pianeggiante e intriso d'acqua e fango fatico non poco, qui c'è da spingere dal primo all'ultimo metro. Alla fine decido di andare al mio ritmo, che non è certo un gran ritmo visto che mi ritrovo tra gli ultimi.

foto di papà: bici
foto di papà: bici
foto di papà: bici
foto di papà: bici

06/01/2011 torna su 24° Trofeo Auto Ghinzani - Calusco - categoria Master 1 altimetria percorso 24° Trofeo Auto Ghinzani - Calusco

24 Km     non classificato

La tradizionale gara dell'Epifania apre il nuovo anno. Una tipica giornata invernale, freddina e con il cielo coperto, viene riscaldata dal clima sempre festoso che contraddistingue le gare di mountain bike.
Quanto alla gara, sono andato pianissimo fin dall'inizio nonostante fino ad oggi mia sia allenato con costanza.

foto ufficiale: passaggio
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foto del team Biciaio: passaggio
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foto del team Biciaio: arrivo
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24/10/2010 torna su GF Triangolo Lariano 2010 - Erba - categoria Master 1

50 Km in 3h15 alla media di 15.38 Km/h     classificato 138° su 189 (23/25) (a causa di una foratura)

Ultima gara della stagione, ci tenevo molto ad esserci, quello di oggi è un traguardo che vale molto per me, rappresenta una promessa mantenuta!
La giornata è tipica autunnale, cielo grigio e rischio pioggia (per fortuna tale è rimasto), fresco; pensavo peggio. Saranno 50Km con GPM agli oltre 1000 metri della Capanna Mara; in realtà però credo di non conoscere un solo metro di questo percorso.
Riscaldamento e via, il folto gruppo di veri bikers inizia la gara. Stranamente, parto bene. Purtroppo però è solo un fuoco di paglia, arriva il fiatone e devo rallentare perdendo molte posizioni che, però, riguadagno facilmente appena ci sono strappetti in salita. Comunque, il mio ritmo cala, del resto questa settimana non mi sono allenato e ora ne pago le conseguenze (pigrone!). Temendo la salita, non esagero. Scelta assolutamente saggia, infatti dopo 20Km comunque tirati, inizia la salita.
Il primo tratto è molto duro e non molla mai, bisogna spingere senza risparmiarsi. Comunque salita bellissima nel bosco colorato d'autunno, la gamba spinge bene anche se il ritmo cardiaco è tenuto tranquillo. Si percorre il tratto di asfalto che porta all'Alpe del Vicerè, qui salgo veramente bene in progressione staccando i miei inseguitori, ma anche qui devo presto rallentare perchè di fiato non ce n'è... Inizia la salita della Capanna Mara, sterrata e con strappi cattivi. Ci vuole freschezza che io ho conservato, salgo bene e ne sono davvero felice! Guadagno un po' di posizioni, vorrei forzare ma ormai ho capito che comunque non posso riuscirci.
Fuori del bosco, immerso nella gelida nebbia, vedo il ristoro della Capanna Mara al quale mi fermo. Qui percepisco il freddo, qui percepisco tutto l'impegno profuso dall'inizio dell'anno per arrivare sono a qui. Pronti per la discesa, è subito "bastardissima", ma fatti pochi metri sento fischiare il pneumatico anteriore.
Vedo uscire del liquido dalla gomma che nel frattempo si sgonfia. Preparo rapidamente il "fast", aspetto che magari la foratura si otturi con il liquido, ma nulla. Applico il fast che vedo uscire da tre fori diversi riempiendo la gomma di schiuma. Sono preoccupato e oggi ho pensato bene di non portare il kit di riparazione... Butto dentro altro fast, forse ho sistemato. Mi rimetto in sella ma ben presto mi tocca continuare a piedi. Sentendomi fresco scendo di corsa, comunque è troppo rischioso scendere in bici.
Appena torno sui pedali percepisco immediatamente che la gomma non è gonfia a dovere. Se è già faticoso scendere da qui, in queste condizioni è veramente difficile. Riesco comunque a scendere forte, in fondo alla prima parte di discesa però devo fermarmi e buttar dentro altro fast. Perdo posizioni che riguadagno rapidamente buttandomi senza tanti fronzoli nella seconda parte della discesa. Purtroppo non c'è niente da fare e la gomma non resta sufficientemente gonfia, eppure non va nemmeno a terra.
Praticamente da qui in avanti correrò con la ruota anteriore sgonfia, non potendo affrontare le discese come vorrei e, anzi, ad una velocità ridicola soprattutto nelle curve. E' davvero frustrante, su un percorso del genere avrei potuto guadagnare tantissimo. La rabbia mi fa attaccare in piano e in discesa, guadagno qualche posizione ma appena c'è discesa vengo superato come se fossi un incapace... Perlomeno non ci sono più difficoltà, solo qualche strappo bello ripido che affronto con vigore.
Finalmente l'arrivo! Il mio obiettivo stagionale è raggiunto e posso finalmente pensare a un po' di meritato riposo, prima di rimettermi sotto per la preparazione della prossima stagione.

foto ufficiale: passaggio
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17/10/2010 torna su Adrenalina Bike Xtreme 2010 - Limone sul Garda - categoria Master 2 altimetria percorso Adrenalina Bike Xtreme 2010 - Limone sul Garda

31 Km in 2h35 alla media di 12.00 Km/h     classificato 119° su 201 (16/26)

Giornata fredda e piovosa, tipica autunnale. Oggi ci vuole tutta la passione per questo sport per mettersi a correre, la gara è già durissima in condizioni ottimali, figuriamoci così. In realtà il percorso è stato radicalmente modificato proprio a causa del maltempo. Una frana e la nevicata di stanotte hanno costretto gli organizzatori ad inventarsi un'altra salita che, comunque, riporterà su parte della discesa originale. In questo modo si tolgono ben 20Km di percorso, di cui 10 di salita. Restano comunque ben 20Km di salita e una discesa temutissima, soprattutto oggi con la pioggia.
I miei compagni di squadra abdicano, io per prudenza mi porto lo zainetto con qualche indumento in più, non si sa mai. La partenza è da Riva del Garda che raggiungiamo con un rapido trasferimento su strada. Siamo caldi e pronti a partire, ci saranno subito 20Km di salita che io temo molto perchè assolutamente non abituato a queste distanze. Ma ho tanta fiducia, so di tenere sulla lunga distanza.
Si parte veloci, riesco a tenere bene la posizione finchè non inizia la salita. Non è ripida, ma non riesco a prenderla di slancio e vengo superato da moltossimi atleti. Fa male al morale ma non me la prendo, ci sono abituato e per forza di cose non devo andare in fuori giro, potrebbe costarmi addirittura il ritiro.
Prendo un ritmo discreto, speravo meglio ma mi accontento. Il primo tratto di salita è fatto, ora ci sono tratti in leggera salita e strappi molto duri ma ancora non mi sento particolarmente brillante. I passaggi nei boschi sono incantevoli, l'atmosfera è surreale e fa sentire dei veri biker. Bevo un te caldo e riparto per gli ulti 9Km di salita, saranno durissimi ma qui la gamba risponderà meglio e inizierà la mia rimonta! Sono felice di stare bene, ma è troppo presto per cantare vittoria mancano ancora Km di salita e sono molto duri.
Finalmente la salita sembra finita, io cominciavo ad essere stanco e appesantito nonostante salissi ancora molto bene. Ancora una rampa molto ripida da affrontare a piedi e poi, prima di arrivare sulla neve (...), giù da un single track spettacolare con vista sul lago, alla mia destra un baratro che mi porta ad avere la massima attenzione.
So che la vera discesa è ancora di là da venire, bisogna prima terminare questo single track sul quale spesso occorre scendere. Sento i crampi, le gambe sono molto appesantite e non posso piegarle troppo. Per fortuna inizia la discesa. Sarebbe meglio dire purtroppo, perchè è ripida e insidiosissima. Tenere la bici è difficile, e non riesco a guadagnare posizioni meglio non rischiare inutilmente. Appena si entra nel ciottolato "apro il gas", o meglio mollo i freni e guadagno minuti su minuti. La dicesa è ripida, viscida e molto accidentata. Fisicamente è la più dura che abbia mai affrontato, spacca le braccia e non finisce mai. Ma il lago si avvicina in fretta e dove possibile guadagno una gran velocità facendo salire l'adrenalina (lo dice anche il nome della gara!). Finalmente la discesa finisce, manca poco al traguardo, un po' di viottoli nel paese e poi il suggestivo passaggio nella spiaggia in riva al lago.
E anche questa è andata, le energie sono al lumicino ma sono molto soddisfatto. Speriamo che il prossimo anno si faccia il percorso originale, che comunque anche accorciato è incredibilmente spettacolare e da vera MTB!

foto ufficiale: passaggio
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10/10/2010 torna su Giro delle sei cascine 2010 - San Martino in Strada - categoria Junior

35 Km     classificato ultimo

Invitato dall'amico Paolo, corridore del Velo Club San Martino che organizza la prova di oggi, partecipo a questa gara piuttosto inconsueta per me. Infatti, non solo è completamente pianeggiante, ma sembra di essere ritornati all'atmosfera dei primi raduni di MTB di quando ero ragazzino.
Ma l'atmosfera cambia immediatamente dopo il fischio del via, nella mia categoria siamo ben in sei (!) e naturalmente io mi ritrovo presto ultimo e solo, impossibile per me tenere il passo di questi scatenati e di salite per rifarmi nemmeno l'ombra. Comunque, oggi ho voglia di godermela e, anche se il paesaggio non è bello come in montagna, mi gusto la tranquillità di una pedalata senza ambizioni. In realtà voglio aspettare l'amico Paolo partito dopo, presto lo scorgo avvicinarsi, del resto lui in partenza se la cava bene.
Da una parte non sono contento di esser stato sverniciato dagli avversari, dall'altra penso alle GF fatte sin qui e mi metto l'animo in pace (giustamente!). Rallento in attesa del mio socio che, forse, sta pagando anche lui lo sforzo della parteza. Infatti mi raggiunge con molto ritardo, temo che siamo tra gli ultimi. Lui mi propone di continuare del mio passo, ma io ormai preferisco finire la gara con lui da buon amico.
Il percorso sarà pure piatto, ma bisogna spingere e perdiamo ancora posizioni. Siamo molto lenti e capisco che siamo anche gli ultimi ormai. All'arrivo lascio qualche centimetro all'amico e sento lo speaker annunciare col mio nome la conclusione della gara. Sono ultimo e scoppio in una grande risata. Paolo ahimè è assai seccato, ma il buon umore torna dopo un panino con la salamella e (volendo) la trippa!
Gran finale con pranzo "matrimoniale" in cascina, ospite del gentilissimo Velo Club e in compagnia dell'amico sindaco che, tra l'altro, mi porta pure il premio nonostante non fossi nemmeno presente al momento della premiazione (e che premio!). Insomma, una giornata davvero divertente e incosueta!

19/09/2010 torna su Adamello Bike 2010 - Ponte di Legno - categoria Master 1 altimetria percorso Adamello Bike 2010 - Ponte di Legno

65 Km in 4h32 alla media di 14.33 Km/h     classificato 166° su 234 (23/31)

Ponte di Legno. Domenica mattina. Cielo azzurro terso, aria fredda, cime imbiancate dalla prima neve. Oggi sarà molto molto dura, speriamo di stare bene e di divertirci!
Dopo il riscaldamento aiutato anche dal sole, siamo pronti per partire; è percepibile la concentrazione di tutti, oggi non sarà proprio una passeggiata. Partenza veloce come sempre, si inizia subito a salire per i primi 8 i Km di salita, oggi ce ne sarà davvero in abbondanza. Non riesco a tenere alto il ritmo e salgo del mio passo perdendo molte posizioni, del resto non ha alcun senso scoppiarsi subito. Mi godo per quanto possibile lo spendido panorama, la salita non è ripida e salgo "tranquillo".
Da qui e fino al passaggio di Ponte di Legno il percorso è davvero fantastico, un susseguirsi di strappi e discese molto impegnativo ma divertente. Ci si bagna (ieri ha pioviuto tutto il dì) ma fortunatamente c'è poco fango. Inoltre, la temperatura è molto gradevole, fresca.
Il passaggio da Ponte di Legno è assai suggestivo, ma la gioia del passaggio tra la folla lascia subito spazio alla consapevolezza che gli ultimi 25Km saranno durissimi. Si inizia salendo a strappi, bisogna spingere razionando le energie per il finale. A questo punto ho un netto calo fisico perciò mi alimento, eppure non ho fame, sono le gambe che non riescono a spinegere. Pian piano mi spengo e sulle prime rampe della strada del Gavia ho una crisi totale. Sono piantato, faccio una fatica boia ma la bici è come impantanata. Mi rassegno un po' e cerco di salvare il salvabile visto che manca ancora molto all'arrivo.
Giungo all'ultimo ristoro dove mi fermo e con molta calma mangio e bevo, ora conta solo arrivare senza ammazzarsi di fatica. Continua il tratto del passo Gavia, salita che ho già affrontato in passato, dove salgo praticamente a passo d'uomo. Non me ne capacito e cerco di aumentare un po' il ritmo, tuttavia devo spesso rallentare, addirittura fermarmi. Mi sprono ad insistere, non posso certo mollare qui! Sulla salita di Case di Viso vado un po' meglio, il posto è meraviglioso mi invoglia a tener duro e poi la discesa e il traguardo sono ormai vicini!
Finalmente, cotto, supero le baite e mi "fiondo" nella lunga e velocissima discesa. Eppure, anche qui fatico a spingere il massimo rapporto, devo essermi completamente esaurito. Passaggio spettacolare a Ponte di Legno e finalmente il traguardo; sono molto stanco, ma non così stremato come in altre occasioni. La gara è stata bellissima, il percorso uno dei più belli in assoluto e la giornata meteorologicamente ideale!
Nota: al momento del lavaggio della bici, mi accorgo di aver avuto la trasmissione semi bloccata dal fango. Questo spiegherebbe la fatica pazzesca fatta in gara. Non posso che esserne felicemente stupito, seppur amareggiato per il risultato finale.

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05/09/2010 torna su 19a Marathon Bike della Brianza - categoria Master 1 altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2010

69 Km in 4h07 alla media di 16.75 Km/h     classificato 234° su 851 (33/62)

Il grande giorno della Marathon Bike è finalmente arrivato, non sono mai stato così in forma e gli ultimi allenamenti mi stanno facendo davvero sperare per un ottimo risultato. Ma la gara è sempre un'altra storia...
Giornata nuovolosa e fresca, praticamente perfetta per pedalare. Mi schiero subito in griglia, mi sento bene e proverò a partire subito forte provando già a recuperare qualche posizione. La partenza tutto sommato non è a razzo ma talvolta ho subito dei problemi di stomaco che mi impediscono di spingere forte. In poche parole vado immediatamente in crisi e devo per forza rallentare un po'. Evidentemente in queste prime fasi di gara l'emozione mi sta giocando il suo solito brutto scherzo.
Pedalo senza "ammazzarmi", spero che presto mi passi questo fastidio alla pancia che invece mi durerà fino alla fine della gara. In compenso, dopo le prime salite, sento anche i primi crampi che, il colmo, non ho mai avuto fino ad oggi! Purtroppo non riesco a sfruttare l'unica cosa rimasta ovvero le gambe in salita, quindi sono costretto a salire regolare e su questi continui strappi è chiaro che si perde tempo.
Capisco di non essere nemmeno poi così stanco dalla precisione con la quale affronto le discese, solitamente infatti sono meno lucido... Comunque, almeno non subisco problemi di traffico; la gara procede sempre liscia come l'olio e i miei problemi fisici non peggiorano con il passare delle ore. E in fondo, non è difficile gestire le forze in questa situazione perchè non sono in grado di forzare.
Negli ultimi chilometri, nonostante tutto, ho dei momenti di brillantezza che però si interrompono bruscamente... All'arrivo vengo anche battuto nella volata per il 233° posto, a soli 5 miseri minuti dai primi 200. A conti fatti significa che, se fossi stato in condizioni fisiche normali, avrei centrato il mio obiettivo.
Dunque, come posso non ritenermi soddisfatto del risultato, fantascienza solo alcuni anni fa e certamente ulteriormente migliorabile il prossimo anno; la sfida è soltanto rimandata!

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foto di papà: arrivo
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MTB Magazine (settembre 2010)
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22/08/2010 torna su Trofeo Val Perlana 2010 - Ossuccio - categoria Master 1

25 Km in 1h47 alla media di 14.02 Km/h     classificato 96° su 117 (19/24)

Dopo un periodo di vacanza trascorso in montagna oggi mi trovo a Ossuccio con due amici, sarà una gara breve ma intensa con la famosa salita della "via crucis" e la terribile discesa "degli scalini". La giornata è stupenda e il panorama sul lago di Como davvero incantevole, anche se ce lo potremo godere poco...
Partenza a scaglioni, subito salita ripida dove cerco di non farmi sorprendere anche se devo stare sempre attento a non strafare. C'è subito la salita della "via crucis", da affrontare altre due volte... Subito discesa su single track tecnico che non concede respiro, poi si può prendere fiato prima della famosa discesa degli scalini che affronto a velocità folle (perdendo la borraccia). Si passa dal traguardo, sono passati solo 5 Km...
Inizia il primo giro, si affronta una salita tremenda da rampichino e poco dopo la "via crucis" (lo è per davvero!). Occorre gestirsi, sono anche senza borraccia e fa caldo, non devo dimenticare che manca ancora un giro! In discesa sono talmente cotto che cado come un pollo per due volte. Di nuovo discesa degli scalini a tutta birra e inizio dell'ultimo giro.
Fatico ancora non poco in salita ma stranamente mi sento più brillante anche se in discesa pago la troppa irruenza e la mancanza di lucidità con una bella disarcionata. Sono cotto ma il traguardo è ormai vicino, non esito ad affronare per l'ultima volta a discesa ancora più velocemente, c'ho preso gusto ma mi rendo conto che sono davvero al limite. Ormai sono al traguardo e posso finalmente rifocillarmi adeguatamente!

foto ufficiale: passaggio
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01/08/2010 torna su GF Alta Valtellina 2010 - Bormio - categoria Master 1 altimetria percorso GF Alta Valtellina 2010 - Bormio

60 Km in 3h39 alla media di 16.43 Km/h     classificato 274° su 865 (43/99)

Giornata di sole perfetta che rende ancor più splendidi i panorami sulle montagne intorno a Bormio. Gara tosta quella di oggi, mi sento bene e spero davvero che sia la volta buona per ottenere un risultato soddisfacente.
Entro in griglia molto presto, parto bene senza forzare visto che si parte subito con una salita; un semplice antipasto rispetto a quel che ancora ci aspetta. Non riesco ad andare molto forte ma sto comunque tenendo un buon ritmo, siamo davvero in tanti ma per fortuna si riece ancora a pedalare su tratti durissimi e ad andare abbastanza forte in discesa.
Scesi in Valfurva inizia la salitona di giornata: 7,5 Km con un inizio tremendo. Diventa poi una stupenda carrareccia all'ombra del bosco e con un panorama sublime. Qui riesco a salire bene, non esagero perchè voglio arrivare in fondo senza crisi. La salita termina con uno strappo durissimo, si scollina su un prato per poi buttarsi a capofitto giù da una discesa ripidissima; impossibile comunque superare.
Segue un divertentissimo e veloce tratto di single track nel bosco mentre ci avviciniamo a Bormio. Passiamo nel centro del paese tra tanta gente che ci sotiene; veramente emozionante! L'adrenalina dura poco, si torna a salire e le gambe iniziano a fare un po' male; per fortuna è solo uno strappetto.
Si passa nei pressi del traguardo, qui iniziano gli ultimi 20 Km che, continuando a salire e scendere, so essere i più impegnativi. Mi sento ancora bene e il clima ci sta dando davvero una mano. Non ho molta brillantezza nelle gambe ma riesco comunque a spingere e recupero posizioni, molti infatti cominciano a desistere. Più mi avvicino al traguardo, superando continuamente strappetti molto duri e discese veloci, più aumento il ritmo. Negli ulti Km recupero il più possibile in discesa e tiro come un matto fino all'arrivo. Non posso che ritenermi molto soddisfatto per questo week end tra le mie adorate montagne!

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04/07/2010 torna su GF Longobardi 2010 - Cagno - categoria Master 1 altimetria percorso GF Longobardi 2010 - Cagno

57 Km in 3h48 alla media di 15.00 Km/h     classificato 419° su 477 (48/50) (a causa di tre forature)

Giornata tipicamente estiva a Cagno, oggi si corre la prima gara lunga e il nemico numero uno sarà sicuramente il caldo. Il percorso è un continuo susseguirsi di strappetti e discese tecniche; sembra facile...
La partenza è veloce, le gambe cominciano subito a far male; evidentemente pago ancora il giro lunghissimo di pochi giorni fa. Non posso che cercare di limitare i danni ma perdo moltissime posizioni, oltretutto finendo dietro spesso ci si intruppa nella strettoie.
Sulla prima salita ovviamente recupero ma sono tutt'altro che brillante e me la prendo comoda. Dopo 15 Km tranquilli foro; non me la prendo fin'ora non mi era ancora capitato... Provo la riparazione col "fast" ma nulla da fare, sono costretto a sostituire la camera d'aria. Anche questa operazione fallisce ma con molta calma recupero da una gentilissima biker una camera d'aria e riesco a ripartire, ultimo.
Proseguo tranquillo, mi godo la giornata tanto la gamba oggi non c'è. A dire il vero ho la sensazione che presto bucherò ancora, la ruota dietro ha dei problemi. Infatti, buco ancora; questa volta devo affrettarmi a recuperare una camera d'aria per non rimanere definitivamente a piedi. Ci riesco in fretta ma questa volta controllo bene il montaggio e gonfio la gomma al massimo. In effetti ora sono più tranquillo.
A 5 Km dall'arrivo prendo un colpo fortissimo alla ruota, lì per lì non succede nulla ma poco dopo è di nuovo a terra, per la quarta volta! Taglio nei campi e guadagno il traguardo esasperato, con due camere d'aria al collo in stile ciclismo eroico pensando "tubeless!!!"

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06/06/2010 torna su Orobie Cup 2010 - Parre - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2010 - Parre

31 Km in 1h53 alla media di 16.40 Km/h     classificato 122° su 208 (13/27)

Splende il sole su Parre, giornata estiva finalmente! La gara di oggi è per me inedita, tuttavia so che la prima e ultima salita saranno durissime. E so anche che oggi tutta la gara sarà dura visto il mal di gambe che per l'ennesima volta mi trascino dopo un "facile" giro in montagna...
Partenza e subito su per una salita molto ripida. Non voglio risparmiarmi troppo ma nennemo strafare, trovo il ritmo giusto e salgo su bene; per ora le gambe funzionano a dovere. Si scollina e inizia una delle tante discese veloci in single track di oggi con molti tratti velocissimi e ampi. Non esagero in discesa, comunque davanti a me scendono bene. Mantengo bene il ritmo senza strafare, nelle brevi salite successive salgo bene e questo fa bene anche al morale.
Si continua su e giù, non ci sono più salite lunghe tuttavia si percorrono lunghi tratti nel bosco, bellissimi e insidiosissimi a causa di radici e sassi. Continuo ad avere una buona andatura, non rischio nulla in discesa (e forse perdo un po' di tempo) riposandomi per i Km finali. La scelta si dimostra azzeccata perchè l'ultimo Km è tutto in salita, una salita tremenda che affronto a tutta stupendomi per la forza che riesco ancora ad avere. Gli ultimi 400 metri sono più facili e rilancio più che posso fino al traguardo.
Ho guadagnato così la 13esima posizione che con un po' di fortuna mi ha permesso di ricevere il mio primo premio (per il decimo posto); un bel regalo e una grande emozione dopo tanto allenamento!

foto ufficiale: partenza
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foto ufficiale: passaggio
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foto ufficiale: premiazione
foto ufficiale: premiazione
foto ufficiale: premiazione
foto ufficiale: premiazione

30/05/2010 torna su GF Costiera del Cech 2010 - Morbegno - categoria Master 1 altimetria percorso GF Costiera del Cech 2010 - Morbegno

61 Km in 3h54 alla media di 14.82 Km/h     classificato 140° su 188 (16/21)

Prima gran fondo dell'anno, non una qualunque ma la celeberrima GF Costiera del Cech di 61Km. Oggi non sono in forma, questa volta l'influenza mi ha costretto a qualche giorno di stop forzato che sono certo si farà sentire. In ogni caso cercherò di dare il massimo possibile pur facendo attenzione a dosare bene le energie.
La partenza è quasi lenta tanto che guadagno facilmente posizioni. Inizia la salita su asfalto, non è ripida e sale costante ma il temuto mal di gambe arriva subito e devo per forza rallentare. Salgo del mio passo e vengo superato da parecchia gente, se fossi stato bene avrei guadagnato altre posizioni. Nella prima discesa c'è molto traffico ed è pericoloso superare ma recupero molto tempo perduto. Sul lungo tratto in piano ce la metto tutta ma ovviamente vengo ripreso da un gruppetto al quale mi accodo riposando un poco.
Inizia la prima vera salita, salgo agile e perdo ancora posizioni, oggi è così. Il percorso è molto bello, scendiamo ad Ardenno per poi iniziare la seconda lunga salita. Si alternano tratti di discesa veloci a strappi in salita, poi al 40esimo Km inizia una salita durissima che non finisce mai. Decido di tirare i remi in barca e di salire con la massima agilità, eppure è durissima comunque; davvero una salita tremenda!
Si comincia a perdere quota percorrendo vari tratti di discesa ripidi e in single track. In un tratto in piano cado come un fesso rischiando di farmi pure male. Riprendo arrabbiato e cerco di concentrarmi anche perchè oggi le discese sono molto viscide e la mia bici è sempre difficile da controllare... Gli ultimi tratti di discesa solo velocissimi, mi fiondo a velocità folle nonostante la bici sembri al limite... Siamo a 5Km dal traguardo, do tutto ma dopo un po' sento arrivare i crampo e rallento sconsolato. I crampi però sembrano passati e riprendo a molinare dai -3, le energie sembrano improvvisamente tornate. Eccomi al traguardo, il sole ormai è estivo e posso rifocillarmi con calma; faccio fatica a camminare ho di nuovo qualche sentore di crampo...

16/05/2010 torna su Valcavallina superbike 2010 - Carobbio degli Angeli - categoria Master 1 altimetria percorso Valcavallina superbike 2010 - Carobbio degli Angeli

45 Km in 3h12 alla media di 14.04 Km/h     classificato 244° su 464 (23/53)

Finalmente una bella giornata di sole! Oggi si corre la temutissima Valcavallina superbike, un saliscendi molto tecnico di 45Km senza respiro, ci sarà molto fango e alcuni tratti di discesa troppo pericolosi sono stati bypassati.
Le sensazioni per oggi non sono il massimo, un'altra settimana di freddo e pioggia mi hanno probabilmente affaticato in modo eccessivo e sento che oggi non sarò affatto brillante. Comunque da un certo punto vista preferisco prendermela un po' comoda godendomi la giornata.
La partenza fila via liscia, c'è subito uno strappo bello ripido ma si sale piano per via del traffico. Fino alla prima salita pedalo bene e guadagno facilmente posizioni, tuttavia appena inizia la salita sento le gambe dure e il fiato corto; purtroppo avevo ragione oggi si andrà "piano".
Fino a metà gara quindi conservo saggiamente ancora energie, ma al Km 24 inizia una salita micidiale che per circa 2 Km non dà tregua tra il 15 e il 25%! Quando realizzo la difficoltà dell'ascesa devo interrompere la lenta rimonta e accontentarmi di salire a passo d'uomo, resto un po' deluso.
Nelle discese più scorrevoli e meno tecniche scendo "senza" freni ma il tempo che guadagno lo riperdo subito dopo nei tratti da pedalare. L'ultima parte di gara è snervante a causa dei numerosi tratti tecnici e di single track e la mia scarsa lucidità non fa che peggiorare le cose. Finalmente sono giunto agli ultimi Km di gara ma dimentico che questa non è una gara qualunque e infatti, ingannato anche dal mio computerino, quando arrivo in paese pensando che sia finita la strada torna in piedi per altri 500m. Non mi perdo d'animo e tiro fuori tutto salendo fortissimo, poi mi getto in discesa a velocità folle ma finisco per fare un dritto clamoroso... C'è ancora da pedalare ma riesco a spingere forte fino al traguardo.
Ho sicuramente pagato gli sforzi fatti sino ad oggi, tuttavia sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti, prestazioni che fino a ieri potevo solo sognare!

foto ufficiale: passaggio
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09/05/2010 torna su Conca d'Oro bike 2010 - Odolo - categoria Master 1 altimetria percorso Conca d'Oro bike 2010 - Odolo

45 Km in 2h41 alla media di 16.70 Km/h     classificato 230° su 659 (29/68)

Da oggi si fa veramente sul serio, è la prima delle otto gare del circuito Super Lombardia di MTB: 45 Km con partenza e arrivo a Odolo (BS).
Della squadra siamo un bel gruppetto, faremo il viaggio insieme parlando ovviamente di gare di bici. Auspico che la giornata grigia non ci scarichi addosso acqua, già le condizioni del percorso non saranno semplici. Per fortuna, non pioverà!
Ci prepariamo con calma per la partenza, per fortuna il freddo iniziale se ne va e mi sento bene alla partenza. Via, inizia la gara! I primi km sono in discesa su asfalto, perdo alcune posizioni che recupero facilmente nella prima salita. Salgo su bene e guadagno molte posizioni, tuttavia ho ancora un po' mal di stomaco.
Si continua a salire, il gruppo si sfila; poi tratti di single track e ancora salita. Cerco di trovare il ritmo e di scaldarmi, man mano lo trovo e in salita proseguo bene. Le salite successive le affronto molto bene, di slancio e rilanciando spesso l'azione nei punti più duri. Sono lunghe queste salite, non devo esagerare.
In discesa, nonostante il fango e l'umido, corro come un pazzo guadagnando moltissimo tempo. Al primo rifornimento mi sento ancora molto bene e saluto gli amici del team che mi incoraggiano. C'è ancora una salita, sembra non finire mai e nell'ultimo tratto si impenna. Tengo ancora bene ma so che sono le ultime energie; a dire il vero sto proprio testando la mia resistenza, se non fossi quasi alla fine mi sarei alimentato già da un pezzo.
Sull'ultima discesa prendo delle velocità notevoli, sorpasso su sorpasso sono all'ultimo km e dò tutto guadagnando ancora e stupendomi della velocità che riesco ancora a tenere. Sul traguardo arrivo stanchissimo, il tempo è davvero buono finalmente, dopo tanti allenamenti è questo il risultato che merito!

foto ufficiale: passaggio
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foto ufficiale: passaggio
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foto del team Biciaio: arrivo
foto del team Biciaio: arrivo

02/05/2010 torna su Orobie Cup 2010 - Entratico - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2010 - Entratico

36 Km in 2h09 alla media di 16.74 Km/h     classificato 140° su 230 (15/27)

Seconda gara Orobie Cup, a quest'ora lo scorso anno iniziavo a pedalare seriamente, ora ho la sensazione di essere già al top. Oggi il meteo non promette nulla di buono, pochi hanno voglia di riempirsi ancora di fango e per fortuna pioverà pochissimo e il percorso sarà tutto pedalabile. Il percorso di oggi è di 36km, molto nervoso, non è da prendere sotto gamba...
Mi sento abbastanza bene, come sempre la partenza non è per nulla brillante ma del resto devo andare del mio passo perchè c'è subito da affrontare una bella salita. E del mio passò andrò recuperando posizioni su posizioni finchè non mi ritrovo con chi va al mio stesso ritmo. Non è un ritmo forsennato ovviamente, ma ci sto dando dentro più del solito e questo mi dà fiducia, anche se dopo pochi Km si ha già il fiato corto.
La prima parte del percorso alterna strappi duri a discese veloci. Passaggio sul traguardo e lungo tratto in piano tutto da spingere, qui tengo duro ma devo un po' mollare prima della seconda vera salita di giornata. La prendo con calma, non è ripida e si sale bene, ma certo non sento una grande brillantezza nelle gambe.
La salita diventa sempre più dura e non conoscendola diventa difficile gestirsi. Nonostante questo non mollo e salgo bene. In realtà la salita è infinita perchè intervallata da brevi discese divertentissime ma insidiose soprattutto perchè sono abbstanza cotto... Terminato questo lungo tratto faticosissimo inizia una lunga discesa velocissima, o almeno velocissima per me essendo molto viscida e sconnessa. Guadagno tantissimo facendo una fatica tremenda a tenere in strada la bici, infatti poi pago un po' lo sforzo.
Tuttavia do tutto nel finale, aiutato dal fatto che conosco il percorso essendo la parte finale del primo giro. Sono contento perchè oggi su un percorso molto impegnativo non ho mai mollato, mi è mancata la brillantezza ma è un problema noto al quale sto cercando di porre rimedio. Ma sono sulla buona strada!

foto ufficiale: zona partenza
foto ufficiale: zona partenza
foto ufficiale: passaggio
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foto ufficiale: arrivo
foto ufficiale: arrivo
foto ufficiale: arrivo
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18/04/2010 torna su Orobie Cup 2010 - San Paolo d'Argon - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2010 - San Paolo d'Argon

31 Km in 1h58 alla media di 15.30 Km/h     classificato 122° su 171 (17/25)

Dopo un lungo e freddo inverno senza mai aver smesso di pedalare e dopo molto allenamento è ora di ricominciare con le gare. Quella di oggi è l'ideale, 30 Km impegnativi, molto impegativi.
La giornata è tipica di inizio primavera, pioggia e clima non certo caldo. Peccato che fin'ora si sia vista soltanto una timida giornata di primavera. So perfettamente che oggi il fattore fango complicherà non poco le cose, ma in fondo non mi dispiace che sia così.
Parto normalmente, è già un buon inizio. Come è tipico di queste gare si inizia subito con una bella salitella, io ovviamente devo prima scaldare le gambe se non voglio ritrovarmi subito in coma e questo mi penalizza, recupero facilmente più avanti quando tutti scoppiano. Superati i primi Km capisco che oggi la giornata sarà dura, ma anche che sarà una bella pedalata senza troppi affanni.
Il percorso è molto bello con salite pedalabili, altre sono ridotte ad un pantano unico dove fatico molto a spingere la bici. C'è poi una salita durissima, ma per fortuna breve. La discesa sarebbe veloce nei tratti di single track se non fossero così viscidi, in alcuni tratti molto tecnici la bici va a destra e a manca. Recupero molto nei brevi tratti dove posso "aprire" che è un piacere. La bici non è che mi faccia stare tranquillo, l'assetto è abbastanza rigido e spesso vado lungo in frenata...
Se da una parte non sento di sfruttare la gamba al massimo, con il fiato sono al limite; ma del resto questo è conseguenza del mio, per ora ancora scarso, allenamento. Comunque il primo giro passa bene, so che il secondo è ancora lungo ma mi sento bene. Infatti non cambio ritmo e resisto bene fino alla fine, anche se avrei potuto provare a forzare un po' anzichè accontentarmi. Ma un problema col pedale mi fa perdere un po' lo spunto sul finale.
Beh mi sono divertito molto oggi, questo sport è bellissimo e in queste giornate epiche la passione è forte!

foto ufficiale: zona arrivo
foto ufficiale: zona arrivo

06/01/2010 torna su 23° Trofeo Auto Ghinzani - Calusco - categoria Master 1

24 Km in 1h15 alla media di 19.20 Km/h     classificato 132° su 155 (11/13)

Prima gara del 2010, un primo assaggio di una, si spera, lunga e divertente stagione ciclistica.
Appuntamento imperdibile per i bikers accaniti, la giornata è fresca con tendenza a scaldarsi. Io ho già fatto alcune uscite, anche più lunghe e con temperature ben più basse. Eppure non è giornata, ho il fiato corto e dopo metà gara ho pure i crampi.
Sono deluso, tuttavia mi godo il divertente e facile percorso che spesso permette di intravvedere il fiume Adda. All'arrivo sarò tra gli ultimi, avrò parecchie settimane per allenarmi e migliorare la situazione, del resto senza spinning non si può andare molto di potenza come fan praticamente tutti...

04/10/2009 torna su Orobie Cup 2009 - Sorisole - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2009 - Sorisole

30 Km in 1h59 alla media di 15.15 Km/h     classificato 146° su 212 (19/34)

Terza e ultima gara di Orobie Cup, l'anno prossimo auspico di partecipare a tutte le gare! E' una splendida giornata di ottobre, l'estate non molla e l'aria è assai fresca. Oggi ci sono da affrontare 30Km a quanto pare davvero impegnativi, soprattutto per quanto riguarda le discese, veloci e molto tecniche. Staremo a vedere...
Purtroppo anche questa volta ho esagerato con la montagna e mi ritrovo con le gambe doloranti. La partenza è molto veloce e in salita, riesco a mantenere la posizione a centro gruppo perdendo poche posizioni. La salita diventa sempre più duro ma riesco ancora a salire decentemente. Al termine della salita, abbastanza lunga, iniziano i tratti veloci di discesa a cui si alternano altri strappi in salita e tratti di discesa molto tecnici. Tocca scendere dalla bici parecchie volte e rimango sempre "intruppato" in discesa con ben poche occasioni per superare. Peccato perchè in discesa sarei capace di guadagnare minuti.
Il secondo giro inizia dopo una salita micidiale di 800m al 25% (!) che poi prosegue ancora in salita... Mi ritrovo in mezzo ai ragazzini che sono appena partiti per la loro gara, salgono come matti e io sono completamente piantato; decido di proseguire con tranquillità. In un tratto di discesa veloce un ragazzino che mi precede vola nei rovi e mi occupo di aiutarlo a rimettersi in corsa.
A 10Km dal traguardo tiro i remi i barca e me la prendo comoda. All'arrivo le gambe sono distrutte e sinceramente non sono molto entusiasta di questa situazione che ha compromesso la gara programmata la domenica successiva.

06/09/2009 torna su 18a Marathon Bike della Brianza - categoria Master 1 altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2009

66 Km in 3h44 alla media di 17.64 Km/h     classificato 257° su 689 (23/55)

Dopo molti anni decido di dedicare tempo ed energie alla mountain bike allenandomi per mesi, macinando centinaia di chilometri e tesserandomi con un team di appassionati. Insomma, quest'anno mi sento preparatissimo per affrontare questa Marathon!
La giornata è splendida e i sentieri asciutti, la gara sarà velocissima! Mi schiero subito in griglia, sono tra i primi 250, mi sento molto bene. Per mia fortuna la partenza non è a razzo e riesco a mantenere la mia posizione tranquillamente, anzi riesco piano piano a guadagnare qualche posizione anche se speravo si creasse meno "traffico". All'inizio non voglio forzare troppo il ritmo e tutto sommato accetto di restare in fila fino a Rovagnate.
Sulla salita "della frana" non si riesce a pedalare così che si crea un bel caos tra chi come me vorrebbe guadagnar terreno e chi se la prende molto più comoda... Anche sulla salita del "calzolaio" si riesce a malapena a pedalare per via del traffico ed è un peccato perchè si potrebbe andar su bene oggi. Affronto la salita di Scerizza di buon ritmo, senza però avere la gamba giusta per forzare, ma guadagno comunque posizioni.
Discesa lenta a causa del traffico e poi di nuovo salita verso San Genesio lungo la quale salgo sempre molto bene ma senza forzare troppo, inutile "scoppiarsi" subito. Salto il ristoro (è la prima volta) e ho modo di "riposarmi" nella discesa verso Campsirago. Superato il borgo mi libero del "tappo" e riguadagno posizioni su posizioni fino a Rovagnate dove ho intenzione di mangiare qualcosa. Purtroppo mi viene la nausea e intuisco che oggi dovrò tenere duro il più possibile senza alimentarmi; anche questa volta il mio stomaco non è stato dalla mia parte, forse anche per la consueta emozione che ha preceduto la gara...
A questo punto raziono le energie nonostante senta la gamba ancora buona. Verso Montevecchia abbiamo un bel daffare a superare i concorrenti del percorso corto che ovviamente se la prendono comoda. Come previsto rabbocco la borraccia al ristoro di Monte anche se forse sarebbe stato meglio sfruttare il rifornimento del team. Arriva lo strappo "delle terrazze" che ovviamente viene affrontato a piedi, mi stupisco di me stesso quando anche qui riesco a correre senza il minimo problema, evidentemente la corsa da i sui frutti! C'è troppo traffico, scivolo e mentre mi rialzo rabbiosamente vedo mio papà che mi riprende, vorrei almeno salutarlo ma sono troppo preso a gettarmi in discesa. Sulla salita "delle mucche" non riesco a forzare e salgo regolare, aumento un po' con l'iniziare dei tratti in piano sfruttando il più possibile la scia dei biker più veloci. Arrivano gli strappetti di Maresso che per fortuna non mi fanno male come pensavo, anzi riesco addirittura a forzare un po' il ritmo fino all'arrivo!
Sono molto stanco, finalmente potrò dare sollievo al mio piede sinistro che mi doleva molto negli ultmi 20Km. Il crono è in linea con le mie aspettative: non ho realizzato l'exploit sognato, tuttavia un risultato del genere mi fa capire di aver fatto un enorme passo avanti nell'affrontare le granfondo, fatto che mi da ancor più motivazione per l'immediato futuro!

foto ufficiale: discesa a Perego
foto ufficiale: discesa a Perego
foto ufficiale: discesa a Perego
foto ufficiale: discesa a Perego
foto ufficiale: salita dopo Peregoa
foto ufficiale: salita dopo Perego
foto ufficiale: discesa via Curone
foto ufficiale: discesa via Curone
foto ufficiale: passaggio da Galbusera Nera
foto ufficiale: passaggio da Galbusera Nera
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo

30/08/2009 torna su Orobie Cup 2009 - Rovetta - categoria Master 1 altimetria percorso Orobie Cup 2009 - Rovetta

36 Km in 1h48 alla media di 20 Km/h     classificato 141° su 230 (16/29)

Seconda gara dell'anno, 36 Km più pedalabili da affrontare in una giornata nuvolosa e fresca.
Questa volta parto a centro gruppo, la partenza è in pianura ed è terribilmente veloce! Perdo una miriade di posizioni, d'altronde non voglio "rovinarmi" subito le gambe. Finalmente appena la strada incomincia a salire recupero moltissime posizione salendo fortissimo, tuttavia la progressione dura poco e ben presto inizio a salire regolare nel folto gruppo. Il percorso è ondulato, con belle salite dure e discese lunghe e veloci al punto che rischio qualcosa a causa della velocità molto alta.
L'ultima parte di gara è in piano e restando in scia di chi mi precede riesco a mantere una buona velocità fino al traguardo dove arrivo abbastanza stanco.

foto ufficiale: discesa
foto ufficiale: discesa

28/06/2009 torna su Orobie Cup 2009 - Peia - categoria Master 1

25 Km in 1h52 alla media di 13.39 Km/h     classificato 136° su 179 (21/32)

Prima gara del 2009, prima gara da agonista dopo tantissimi anni; promessa mantenuta!
E' una fantastica giornata di sole, ieri ne ho approfittato per fare una "passeggiata" in montagna e oggi ne subisco le conseguenze... Il percorso è assai corto per i miei standard, ma è molto impegnativo per via delle salite molto ripide che si susseguono senza un attimo di respiro.
Parto dal fondo del gruppo, oggi ho solo intenzione di divertirmi senza pretese. La partenza è subito in salita, velocissima. Cerco di non andare subito in affanno anche se non è bello vedersi sfilare pure dalla coda del gruppo... Tengo duro e pian piano recupero posizione fino all'inizio dell'isidiosa discesa resa viscida da un po' di fanghiglia. La gara prosegue tranquilla, gli strappi in salita sono davvero tremendi e non riesco ad affrontarli come vorrei.
Durante il secondo giro cerco di spingere un po' di più ora che conosco il percorso, infatti guadagno ancora qualche posizione fino al traguardo. Oggi mi sono divertito!

07/09/2008 torna su 17a Marathon Bike della Brianza - XCM 80 - categoria avventura altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2008

80 Km in 5h55m alla media di 13.51 Km/h     classificato 556° su 1005

Orgoglioso di aver partecipato a questa entusiasmente edizione della Marathon Bike, seguendo i campioni del Campionato Italiano specialità marathon! 80Km definiti da uno come Gilberto Simoni durissimi e senza respiro; organizzazione come sempre impeccabile.
Partenza buona senza strafare, la gara è lunga. Prima della salita di Rovagnate foro, ho dei problemi con la bomboletta ma riesco a ripartire; pochi chilometri più tardi però sono costretto a sostituire la camera d'aria con molte difficoltà. Perdo parecchio tempo e inizio a recuperare posizioni lungo la salita, fino al GPM del San Genesio dove mi sento ancora molto bene.
La discesa che segue è durissima e resa pericolosa da un po' di fango; recupero ancora posizioni ma proprio mentre mangio qualcosa prima di Consonno mi coglie un conato di vomito che mi fa perdere tempo e fiducia. Mi accorgo anche di aver perso tutto il materiale per riparare eventuali forature, tuttavia sono deciso a continuare cercando il più possibile di dosare le energie che restano.
Mancano ancora molti chilometri, molto impegnativi, ma senza perdere posizioni riesco a raggiungere il ristoro di Aizurro dove mangio qualcosa di più sano sperando di non star di nuovo male. Lentamente (sono molti i tratti da fare a piedi), approfittando il più possibile per riprendere fiato, raggiungo anche Campsirago da dove comincio a recuperare altre posizioni, anche se in discesa (molto tecnica) non è possibile fare molti sorpassi.
Superate anche le due salite di Montevecchia senza troppi problemi l'auspicio è di non cedere nel finale, come mi è sempre capitato nelle passate edizioni della Marathon. So che quest'anno l'ultimo ristoro è posto a 9 Km dal traguardo perciò provo a mantenere un buon ritmo supportato ancora da un'ottima gamba. Negli ultimi 10Km riesco a rimanere nella scia di un gruppetto e a superare bene le ultime brevi salitelle, delle rasoiate alle gambe che infatti cominciano a far male. Gestisco bene le ultime energie e nel finale riesco a staccare il gruppetto per un arrivo più che dignitoso.
Sono molto soddisfatto di aver concluso una corsa così impegnativa nonostante la sfortuna; un altro grande sogno realizzato!

foto ufficiale: salita loc. Rovagnate
foto ufficiale: salita loc. Rovagnate
foto ufficiale: discesa agriturismo La Costa
foto ufficiale: discesa agriturismo La Costa
foto ufficiale: passaggio Galbusera Nera
foto ufficiale: passaggio Galbusera Nera
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto ufficiale: ultima salita
foto ufficiale: ultima salita

20/05/2007 torna su 16a Marathon Bike della Brianza - categoria avventura altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2007

64 Km in 4h36 alla media di 13.67 Km/h     classificato 56° su 94

Correre la Marathon a maggio è piuttosto presto, abituato com'ero al mese di settembre quando il clima è decisamente più fresco e la condizione fisica si può dire essere la migliore. Comunque mi sono allenato per due mesi raggiungendo una condizione almeno sufficiente per sentirmi pronto ai 64Km della corsa.
La mia partenza è stata lenta, ma non poteva essere altrimenti, non potevo rischiare di andare subito in fuori giri rischiando di dover arrancare per tutta la corsa a causa dei crampi. Bene o male fino al San Genesio ho mantenuto un buon ritmo, senza mai esagerare, ma certamente non ho potuto mantenere una media alta. Negli ultimi 15 Km ho accusato un po' di crisi, tuttavia negli ultimi chilometri ho trovato le energie per non crollare, nonostante i crampi.
La Marathon è sempre durissima, perciò sono sempre molto felice di portarla a termine (con l'aiuto di po' di fortuna)!

foto ufficiale: salita di Perego
foto ufficiale: salita di Perego
foto ufficiale: discesa di Montevecchia
foto ufficiale: discesa di Montevecchia
foto ufficiale: discesa di Montevecchia
foto ufficiale: discesa di Montevecchia
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto ufficiale: ultimo chilometro
video di papà: passaggio a Rovagnate
video di papà: passaggio a Rovagnate
foto di papà: passaggio a Rovagnate
foto di papà: passaggio a Rovagnate
foto di papà: passaggio a Rovagnate
foto di papà: salita di Rovagnate
foto di papà: passaggio a Rovagnate
foto di papà: salita di Rovagnate

03/09/2006 torna su 15a Marathon Bike della Brianza - categoria avventura altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2006

63 Km in 5h05 alla media di 12.39 Km/h     classificato 124° su 152 (a causa di quattro forature)

Una Marathon decisamente sfortunata, ma in fondo poteva anche andare peggio visto che comunque sono riuscito a raggiungere il traguardo...
Le premesse per la corsa non erano molto buone vista la mia condizione fisica certamente non buona per affrontare un tale sforzo. Le mie frequenti uscite in montagna non sono servite a molto; la montagna è un'altra cosa!
Quindi dopo una partenza lenta, arrancavo in salita sentendo che le gambe non spingevano a dovere. Come al solito però riuscivo a recuperare il tempo perduto in discesa, terreno sul quale sono sempre molto veloce.
A Montevecchia la prima foratura, capita. Riparo la gomma con calma prestando attenzione che il copertone sia pulito. Purtroppo poco dopo devo sostituire nuovamente la camera d'aria che per fortuna ho ancora con me. Poi, a 10 Km dall'arrivo buco per la terza volta, ma sono rimasto senza camera d'aria! Non vorrei proprio mollare ora, ma 10 Km sono davvero troppi da fare a piedi. Un generoso biker, trovandomi disperato, mi regala una camera d'aria; poi dovrò fermarne un altro per recuperare una pompetta e poter ripartire, ormai praticamente tra gli ultimi.
Recupero rabbiosamente quello che posso, non è difficile, ma a 3 Km dall'arrivo la gomma inizia di nuovo a sgonfiarsi! Tengo duro fino al traguardo e arrivo stremato, la gomma è ormai quasi a terra!

foto ufficiale: salita di Montevecchia
foto ufficiale: salita di Montevecchia
foto di papà: salita di Rovagnate
foto di papà: salita di Rovagnate
foto di papà: salita di Rovagnate
foto di papà: salita di Rovagnate
foto di papà: salita di Rovagnate
foto di papà: salita di Rovagnate
video di papà: salita di Rovagnate
video di papà: salita di Rovagnate
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: bici
foto di papà: bici

04/09/2005 torna su 14a Marathon Bike della Brianza - categoria avventura altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2005

64 Km in 4h58 alla media di 12.90 Km/h     classificato 99° su 144

Giornata di sole ma terreno zuppo d'acqua. A questa Marathon non brillai a causa della carenza di allenamento e ad un sabato sera passato con gli amici... Non sono mai riuscito a trovare il ritmo giusto, spesso il fango mi rallentava più del normale e solo in discesa riuscivo a recuperare qualcosa, rischiando un po'. Insomma, nonostante la gioia per aver partecipato ad un'altra festa su due ruote, mi è rimasta un po' di amarezza.

05/09/2004 torna su 13a Marathon Bike della Brianza - categoria avventura altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2004

39 Km in 1h50 alla media di 21.31 Km/h     classificato 86° su 403

Avrei dovuto partecipare alla Marathon "lunga", tuttavia a causa di un errore organizzativo mi sono ritrovato a partire con la "corta" di soli 39 Km. Con il morale a pezzi e senza mai tirare a tutta ho concluso con una buona media, ma sono stato comunque sopraffatto dalla delusione.

foto ufficiale: passaggio a Lomagna
foto ufficiale: passaggio a Lomagna
foto ufficiale: passaggio a Lomagna
foto ufficiale: passaggio a Lomagna
foto di papà: partenza
foto di papà: partenza
foto di papà: prima salita
foto di papà: prima salita

07/09/2003 torna su 12a Marathon Bike della Brianza - categoria avventura altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2003

58 Km in 3h28 alla media di 16.76 Km/h     classificato 38° su 73

Quell'anno fu una Marathon eccezionale! Dopo mesi di duro allenamento per questa corsa, sono riuscito a realizzare una delle mie più belle imprese in bici fino ad allora.
Fin dalla partenza, che ha seguito quella dei tesserati, ho tenuto un ritmo sostenuto (grazie anche ad un allenamento specifico) restando sempre in vista dei primi. Nella prima parte di gara ho tenuto un ritmo forsennato (21 Km/h di media!) riuscendo a superare di slancio tutte le salite. Lungo la temuta salita del San Genesio tengo bene senza cali e arrivo al GPM al settimo posto (o almeno così mi dicono); incredibile! Sono tentato di non fermarmi al ristoro, ma potrebbe essere un'errore fatale, perciò non vi rinuncio.
Riparto a tutta gettandomi furibondo in discesa, sempre durissima, al termine della quale sento di stare ancora molto bene. Mantengo alto il ritmo fin quasi all'arrivo, ma a pochi chilometri dalla fine sento di aver finito la benzina. Raggiungo il traguardo spinto dalla sola forza di volontà e alzo il pugno in segno di enorme soddisfazione, grande gara!

foto ufficiale: partenza
foto ufficiale: partenza
foto ufficiale: -2 chilometri
foto ufficiale: -2 chilometri
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto di papà: partenza
foto di papà: partenza
foto di papà: prima salita
foto di papà: prima salita
video di papà: salita di Montevecchia
video di papà: salita di Montevecchia
video di papà: arrivo
video di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: bici
foto di papà: bici
foto di papà: bici
foto di papà: bici

02/09/2001 torna su 10a Marathon Bike della Brianza - categoria avventura altimetria percorso Marathon Bike della Brianza 2001

54 Km in 4h01 alla media di 13.44 Km/h     classificato 67° su 325

Una Marathon molto sofferta. Ho tenuto un ritmo troppo alto fin dalla partenza, di conseguenza ancor prima di raggiungere la cima del San Genesio ho accusato crampi alle gambe che mi sono trascinato fino all'arrivo. Anche in discesa, a causa dei crampi stessi, non riuscivo a essere molto veloce. Insomma, un unico calvario, ma l'importante è come sempre arrivare.

foto di papà: salita di Montevecchia
foto di papà: salita di Montevecchia
foto di papà: crampi
foto di papà: crampi
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo
foto di papà: arrivo

04/09/1994 torna su 3a Marathon Bike della Brianza - categoria avventura

54 Km in 4h15 alla media di 12.70 Km/h

Fu la mia prima Marathon, avevo solo 15 anni. Fu davvero una grande prova, considerando anche che le gare di mountain bike venivano organizzate solo da qualche anno e i mezzi non erano ancora così evoluti come oggi.
Ricordo di aver tenuto un buon ritmo fino a qualche chilometro dall'arrivo, poi improvvisamente ho ceduto a causa di una crisi di fame e ho dovuto arrancare fino al traguardo. Ricordo anche il tifo della gente, non era usuale vedere dei ragazzini molto giovani correre corse tanto impegnative. Infine, sono orgoglioso di poter affermare che in discesa ero tra i più veloci!

foto ufficiale: salita
foto ufficiale: salita
foto ufficiale: San Genesio
foto ufficiale: San Genesio
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto ufficiale: ultimo chilometro
foto ufficiale: arrivo
foto ufficiale: arrivo