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<gita id="lizzola_25062005">
  <titolo>Pizzo dei Tre Confini, cascate del Serio</titolo>
  <tappe titolo="Lizzola">
    <tappa tipo="escursione" anello="anello" meteo="grandine" voto="bello">
      <partenza quota="1262">Lizzola</partenza>
      <vetta quota="2828">Pizzo dei Tre Confini</vetta>
      <data>25/06/2005</data>
      <diff>EE</diff>
    </tappa>
    <tappa tipo="escursione" anello="anello" meteo="sereno" voto="bello">
      <partenza quota="1262">Lizzola</partenza>
      <vetta quota="1915">rifugio Curò</vetta>
      <data>26/06/2005</data>
      <diff>T</diff>
    </tappa>
  </tappe>
  <zona>Orobie</zona>
  <maps latitudine="46.02367" longitudine="10.01398"/>
  <blog>114820839528514995</blog>

  <desc>Week-end in <e>alta val Seriana.</e> Sono ospite di Paolo a <e>Lizzola:</e> sabato salita al <e>Pizzo dei Tre Confini,</e> domenica apertura
   delle <e>Cascate del Serio</e> con giro ad anello al <e>rifugio Curò - lago del Barbellino.</e></desc>
  <testo><intro>Grazie all'ospitalità di Paolo il programma per questo week-end è molto 
  interessante: sabato salita <e>da Lizzola al Pizzo dei Tre Confini,</e> domenica visita alle 
  <e>Cascate del Serio.</e></intro>
  <p>Sabato ritrovo a <e>Lizzola</e> e partenza dalla casa di Paolo. Si parte intorno alle 11 camminando
   con un <e>buon passo</e> (con Paolo se core!) superando subito una <e>dura salita</e> asfaltata che diventa 
   sterrata la quale ci porta alla <e><media id="1">bellissima valletta,</media></e> denominata "Le Piane", sopra Lizzola 
   (eccellente zona per campeggiare). Il sentiero sale leggermente fino al termine alla valletta 
   dove inizia a <e>inerpicarsi più ripido</e> lungo il vallone che si apre sopra di noi. Superato 
   questo primo tratto duro faccio uno <e>spuntino</e> e realizzo quello che ci aspetta, la <e>nebbia.</e> 
   Proseguiamo e inizio a lamentare la presenza di <e>vesciche</e> sui talloni dei piedi causate dagli 
   scarponi.<br />
Il sentiero non smette mai di <e>salire</e> lungo la destra idrografica del <media id="2">torrente,</media> poi devia a 
destra verso le baite di Sasna e prosegue guadagnando nuovamente quota fino ad affiancare un bel 
<e><media id="3">laghetto.</media></e> Qui <media id="4">spiana</media> un po', prima che abbia inizio un nuovo <e><media id="5">tratto duro</media></e> che ci porta in una 
<media id="6">zona</media> ormai del tutto priva di vegetazione dove compaiono le prime <e><media id="7">chiazze di neve.</media></e> La 
nebbia è fitta e bisogna <e>coprirsi</e> ma, dopo uno spuntino, proseguiamo imperterriti verso la meta 
che <e>vogliamo assolutamente raggiungere.</e><br />
Giunti al <e><media id="8">passo di Bondione</media></e> ci sforziamo di <media id="10">individuare il sentiero</media> per la vetta che 
effettivamente è a pochi metri da noi, celato dalla <e>nebbia.</e> Bene, attacchiamo la vetta convinti 
che manchi poco ma spesso quella che <media id="12">sembra essere la cima</media> in realtà è la <e><media id="13">lunga cresta</media></e> che piano 
piano si <media id="14">scopre dalla nebbia.</media> <media id="15">La salita</media> <e>sembra interminabile,</e> ma ad un certo punto i segnavia 
finiscono e una <e><media id="16">campana</media></e> ci svela che siamo giunti in <e><media id="17">vetta;</media></e> per fortuna che fin qui c'erano i 
<e>segnavia!</e><br />
<media id="19">Immersi nella nebbia,</media> intravedendo l'azzurro del cielo <e>poco più in alto,</e> faccio alcune <e>foto</e> 
cercando di cogliere gli <media id="18">attimi di schiarita,</media> ma talvolta <e>esce ben poco;</e> davvero un peccato perché 
da lì il panorama sarebbe stato sicuramente incantevole. Comunque, la mia <e>gioia</e> è tale che non sento più di 
tanto l'aria fredda e anzi, sono felice di ritrovarmi in cima a una montagna <e>a <media id="20">quasi 3000 metri</media></e> 
e per giunta <media id="22">in mezzo alle nuvole</media> (da pazzi...)!<br />
C'è molto <e>vento,</e> fa <e>freddo,</e> il rumore di un vicino <e><media id="25">temporale</media></e> ci stimola a scendere il più 
presto possibile. Iniziamo la discesa e comincia a <e><media id="26">piovere</media></e> aumentando di intensità finché 
non ha <e>inizio un vero e proprio temporale.</e> Per questo motivo la <media id="27">discesa</media> è risultata <e>molto dura</e> e il fatto di 
non aver potuto mangiare in vetta mi ha <e><media id="28">indebolito</media></e> a tal punto che appena è stato possibile ci 
siamo <e>fermati a mangiare</e> qualcosa, al <e>riparo</e> di una <media id="29">parete rocciosa strapiombante.</media><br />
Proseguendo, il 
tempo è fortunatamente <e>migliorato,</e> ma non altrettanto la mia condizione fisica ormai compromessa 
dalla <e>crisi di fame.</e>
Facevo veramente fatica a scendere e <e>Paolo doveva fermarsi ad aspettarmi continuamemte;</e> con ulteriore sforzo ho raggiunto 
la <e>baita Sasna</e> dove abbiamo <e>pranzato.</e> Abbiamo proseguito, ma la mia condizione non è cambiata e 
per di più le <e>vesciche</e> mi davano seriamente fastidio. Raggiunto un ponticello dove si diparte un 
altro <e><media id="32">sentiero per Lizzola</media></e> abbiamo deciso di seguirlo come previsto; ad ogni modo avevamo tutto 
il tempo e io volevo tenere duro!<br />
Finalmente asciugati dal <e>sole</e> attraversiamo dei prati e incontriamo altresì una <e>guardia 
forestale</e> stupita nell'aver appreso quale sia stato il nostro itinerario odierno. Entrati nel 
<e>bosco</e> la discesa si è fatta <e>ripida e veloce,</e> anche grazie a una sensibile ripresa delle mie 
energie. Sbucati come per magia nella valletta di Lizzola rientriamo poco dopo in <e>paese</e>
proseguendo lungo un sentiero sulla sinistra idrografica del torrente.
In conclusione, <e>ero distrutto ma felice</e> di essere comodo nella casa di Paolo.</p>
<p>Il giorno seguente siamo stati costretti a trasferirci da Lizzola a <e>Valbondione</e> praticamente di 
<e>corsa</e> affinché non ci perdessimo <e>l'apertura delle Cascate del Serio.</e> Abbiamo affrontato il 
sentiero con un <e>passo molto rapido</e> ma non è bastato, infatti abbiamo udito il <e>fragore della 
cascata</e> ancora prima di vederla. Un po' <e>delusi,</e> abbiamo proseguito rapidamente e, dopo un 
centinaio di metri, ecco il <e><media id="33">bianco spumeggiante</media></e> della <media id="38">cascata;</media> davvero <e><media id="37">spettacolare!</media></e><br />
Avevo la netta sensazione di essermi ripreso dalla "sbornia" del <e>giorno precedente</e> e, inoltre, 
grazie al fatto che calzavo le mie <e>scarpe da tennis</e> camminavo senza alcun problema. Ho scattato 
alcune <e><media id="39"></media>foto molto belle</e> riprese da <media id="40">varie angolazioni</media> e in seguito abbiamo <media id="41">proseguito</media> verso il 
<e>rifugio Curò,</e> che è situato nei pressi del <e><media id="42">lago del Barellino</media></e> che alimenta le cascate.<br />
Il sentiero, che è una piccola <e>strada forestale,</e> si inerpica con pendenza costante e fondo 
facile lungo la valle, poi <media id="43">taglia il fianco della montagna</media> (attraverso un <e>passaggio a <media id="44">strapiombo</media> 
nella roccia</e>) giungendo direttamente al rifugio. La nostra meta era stata scelta da <e>centinaia di 
persone</e> incoraggiate dalla splendida giornata di <e>sole;</e> noi ci siamo sistemati a <e>pranzare</e> in un 
ampio prato.<br />
Per quanto riguarda il tragitto di <e>ritorno</e> abbiamo scelto di percorrere un <e>sentiero</e> che porta 
direttamente a Lizzola mantenendosi in <e>quota.</e> In realtà questo sentiero resta verosimilmente in 
quota ma effettua dei <e>continui saliscendi</e> tra <media id="44">pietraie</media> e <media id="45">prati fioriti,</media> permettendo 
costantemente di ammirare la <e><media id="47">val Seriana.</media></e> Giunti a un bivio prendiamo il sentiero che 
scende per Lizzola addentrandosi poco dopo in un <e><media id="48">bosco di abeti</media></e> a dir poco straordinario!<br />
Ahimè le mie <e>condizioni fisiche erano pessime,</e> mi sono trascinato fino a <media id="49">Lizzola</media> con dolori ai 
legamenti e le gambe indurite, vittima com'ero della <e>mancanza di allenamento.</e></p></testo>

  <album dir="Lizzola 25 e 26-06-2005">
    <foto>001 - partenza dalla valle.jpg</foto>
    <foto>002 - cascata.jpg</foto>
    <foto>003 - lago.jpg</foto>
    <foto>004 - lago.jpg</foto>
    <foto>005 - si sale.jpg</foto>
    <foto>100 - guado.jpg</foto>
    <foto>006 - nevaio.jpg</foto>
    <foto>007 - passo Bondione.jpg</foto>
    <foto>008 - salita.jpg</foto>
    <foto>010 - piedone.jpg</foto>
    <foto>011 - inferno.jpg</foto>
    <foto>099 - illuso che sia la cima.jpg</foto>
    <foto>013 - cresta.jpg</foto>
    <foto>098 - cresta.jpg</foto>
    <foto>014 - cresta.jpg</foto>
    <foto>015 - eroi nella nebbia.jpg</foto>
    <foto>096 - Diego in vetta.jpg</foto>
    <foto>105 - panorama dalla vetta.jpg</foto>
    <foto>019 - vulcano.jpg</foto>
    <foto>020 - Pizzo dei Tre Confini.jpg</foto>
    <foto>106 - panorama dalla vetta.jpg</foto>
    <foto>024 - dalla vetta.jpg</foto>
    <foto>026 - dalla vetta.jpg</foto>
    <foto>107 - panorama dalla vetta.jpg</foto>
    <foto>030 - nuvole minacciose.jpg</foto>
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    <foto wall="wall" home="home">043 - cascata.jpg</foto>
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    <foto>076 - Lizzola.jpg</foto>
  </album>
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