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<gita id="grigna_20052006">
  <titolo>Super giro da Mandello alla Grigna</titolo>
  <tappe titolo="Grigna">
    <tappa tipo="escursione" anello="anello" meteo="nebbia" voto="bello">
      <partenza quota="398">Mandello loc. Rongio</partenza>
      <vetta quota="2410">Grigna meridionale, rifugio Brioschi</vetta>
      <data>20/05/2006</data>
      <diff>EE</diff>
    </tappa>
  </tappe>
  <zona>Valsassina</zona>
  <maps latitudine="45.95382" longitudine="9.38642"/>
  <blog>114829332252624863</blog>

  <desc><e>10 ore, solo,</e> nella nebbia: <e>Rongio,</e> rifugio Elisa, <e>Grignone,</e> traversata alta, <e>rifugio Elisa,</e> Gardata, <e>valle Meria,</e> Rongio.</desc>
  <testo><intro>Non potrei sfruttare meglio questo <e>sabato libero</e> se non andando in montagna... Non sono né con gli amici di Zaino in spalla né con Paolo: <e>sono solo!</e> Voglio realizzare una mia idea, <e>salire in cima alla Grigna</e> partendo dal punto più basso possibile così da superare <e>oltre 2000 metri di dislivello.</e></intro>
  <p>Come da programma, <e>alle 7 del mattino</e> sono pronto per partire dalla località <e>Rongio,</e> poco sopra a Mandello, da quota 398 metri. Il primo ambizioso obiettivo è la cima della <e>Grigna, ben 2000 metri più in alto!</e> <media id="1">I raggi del sole sono filtrati</media> da <e><media id="2">fitte nuvole basse</media></e> che coprono le guglie più alte e la Grigna, tuttavia è prevista pioggia probabilmente verso sera.<br />
Inizio la <e>lunga marcia</e> di avvicinamento al rifugio Elisa, segnalato a 3 ore, che ho già percorso una volta fino alla grotta del Ferro. La temperatura è gradevole e <e>senza sole</e> sarò aiutato non poco nell'impresa di oggi. Fino al <media id="3">ponte del Ferro</media> non vedo <media id="4">scorci significativi</media> per <media id="5">scattare fotografie,</media> ma da qui in avanti sarò di nuovo <e><media id="7">preso dalla consueta foga da fotografo.</media></e> Il sentiero si fa <e><media id="8">ben più ripido</media></e> e non darà mai tregua sino al <e><media id="19">rifugio Elisa</media></e> che <media id="12">raggiungerò</media> dopo sole 2 ore, ormai completamente <media id="18">immerso nella nebbia.</media><br />
Qui <e>mi ricarico con uno spuntino</e> e, dopo aver salutato i tre gestori del rifugio e il loro cane, mi dirigo <media id="22">verso il sentiero</media> che mi condurrà <e>direttamente sulla cresta sommitale della Grigna.</e> Mi è stato segnalato che troverò delle <e>chiazze di neve e <media id="21">delle catene,</media></e> ma nessun altro ostacolo problematico.<br />
<media id="23">Inizia a piovigginare,</media> perciò indosso la mia giacca a vento al riparo di una roccia. Prendo <media id="25">il sentiero che sale dritto</media> verso un <e>canalone</e> che spesso scompare alla vista a causa della <media id="27">nebbia.</media> Inizialmente supero <media id="1">un'ampia zona erbosa</media> molto ripida seguendo le tracce di sentiero che è sempre <e>perfettamente segnalato</e> con macchie di vernice colorata (davvero encomiabile la segnaletica!). Guadagnando quota raggiungo il <e><media id="28">primo tratto di roccette,</media></e> si tratta di un <media id="30">canalino</media> che supero agevolmente <e><media id="29">aiutandomi con le catene.</media></e> Proseguo nella <media id="31">salita</media> fermandomi di tanto in tanto per <media id="32">scattare delle foto,</media> più che altro per <media id="34">documentare la salita...</media> La <e>fatica inizia a farsi sentire</e> pertanto  sono costretto a rallentare il passo che <media id="36">fino ad ora</media> è stato <e>decisamente sostenuto,</e> anche perché non ho la minima idea di quanto manchi all'uscita in cresta.<br />
Supero tranquillamente delle <e><media id="33">chiazze di neve</media></e> e delle <media id="35">pietraie</media> finché finalmente non <media id="38">intravedo i segnali</media> lungo la via normale; <e><media id="39">sono in cresta.</media></e> Beh, ho fatto bene i miei calcoli; da qui dovrebbero mancare ancora <e>15 minuti alla vetta</e> che, però, si trova un po' più lontano del previsto. In ogni caso, <media id="40">continuo nuovamente la marcia di buon passo</media> e <e>alle 11 sono <media id="41">in vetta;</media></e> ho superato <e>2000 metri di dislivello in 4 ore</e> e ne sono entusiasta! Come di consueto <media id="45">salgo in vetta</media> per toccare <media id="44">la croce</media> e mi <e><media id="46">autoscatto una foto</media> tra la nebbia;</e> <media id="47">il panorama è inesistente e sul lato nord ci sono ancora dei notevoli cumuli di neve.</media><br />
Mi accomodo nel <e>caldo rifugio</e> nel quale approfitto per mangiare il mio panino, dopodiché, cartina alla mano, <e>studio come proseguire</e> decidendo che, essendo ancora presto, posso scendere al rifugio Bietti e poi là valuterò come continuare. Dopo essere stato <e>rassicurato sulle condizioni del sentiero</e> non dal gestore bensì da un personaggio onnipresente al rifugio Brioschi, esco nell'aria gelida ed inizio a scendere.<br />
Poco dopo, mi incammino sul <e><media id="48">sentiero diretto al rifugio Bietti;</media></e> ben presto sono costretto a <media id="49">superare con estrema attenzione dei cumuli di neve molto ripidi</media> tra le rocce. Comunque, <e>la traccia è ben visibile</e> finché non si perde tra <media id="50">la neve che ostruisce un canalino.</media> Purtroppo non ricordavo il percorso (anzi l'ultima volta che passai di qua mi ero pure perso). Per alcuni minuti <e>valuto se proseguire</e> o meno; <media id="51">il nevaio</media> è percorribile ma non è semplice metterci piede, inoltre <e>la nebbia fitta</e> impedisce di intravedere i segnavia. <e>Rinuncio</e> a proseguire.<br />
Risalgo faticosamente il sentiero; per fortuna non sono sceso molto e appena raggiungo la cresta sommitale ridiscendo fino al bivio per il rifugio Elisa. Valuto nuovamente la cartina scegliendo di <e>proseguire in cresta, lungo la Traversata Alta,</e> fino al sentiero 14 che ritorna al rifugio Elisa. <e>Non conosco il sentiero,</e> ma interpretando le indicazioni della cartina (per quanto spesso imprecise) e sapendo che segue la cresta prevedo che non incontrerò neve, forse nella peggiore delle ipotesi solo qualche passaggio più delicato tra le rocce. Al contrario mi pare di capire che il sentiero per il rifugio Elisa dovrebbe essere facile. Prima di riprendere il cammino, <e>tento inutilmente di avvisare a casa.</e><br />
<media id="52">Mi avventuro così lungo la cresta,</media> costantemente <media id="53">avvolta nella nebbia.</media> Inizialmente <e>il sentiero <media id="56">si mantiene in cresta,</media></e> ogni tanto c'è una <media id="54">breve schiarita,</media> fino al momento in cui incontro un <media id="59">facile passaggio su roccette</media> che supero <e>aiutandomi con <media id="61">le catene.</media></e> Ad un tratto <media id="63">perdo di vista i segnavia,</media> ma stupidamente anziché tornare indietro <e>mi intestardisco a cercare di scendere</e> verso il sentiero che ho individuato qualche metro più in basso. Provo a superare le roccette tentando di scendere da più punti ma <e>è troppo pericoloso,</e> devo tornare indietro. Ovviamente ritrovo il sentiero, quindi la discesa <media id="67">prosegue superando</media> con <e>molta attenzione</e> <media id="68">due brevi tratti di roccia verticale</media> che, comunque, sono anch'essi <media id="69">attrezzati con una catena.</media> Attraverso una <e><media id="76">pietraia molto scivolosa,</media></e> prestando <media id="79">particolare attenzione</media> a non far cadere dei sassi verso il canalino.<br />
Finalmente, intravedo in cima ad una collinetta <media id="82">i segnali</media> che auspico riportino le <e>indicazioni per il rifugio Elisa.</e> Infatti, ho la conferma che finalmente ho concluso la parte più difficile del percorso. Intanto <e>esce il sole e la nebbia si dirada</e> tanto da consentirmi di <media id="81">vedere il lontano rifugio Pialeral;</media> peccato perché oggi in condizioni ottimali il panorama sarebbe stato superbo. Ne approfitto per <e>far merenda</e> scaldato dal sole e, quando vengo raggiunto da due escursionisti, chiedo loro informazioni sulla Grignetta, che comunque non ho assolutamente intenzione di raggiungere oggi; però <e>un giorno mi piacerebbe percorrere tutta la Traversata Alta da Grigna a Grignetta!</e><br />
Bene, è ancora <e>abbastanza presto</e> quando <e>inizio a <media id="83">scendere verso il rifugio Elisa</media></e> con relativa calma. La stanchezza comincia a farsi sentire e non vedo l'ora di terminare questo lungo giro nonostante che sia <e>molto felice di essere in cammino da tante ore</e> in assoluta libertà! <e>Cammino serenamente,</e> mi <media id="84">"distraggo"</media> solo per <media id="85">fotografare</media> il <media id="86">Buco di Grigna</media> e <media id="87">un camoscio.</media> Raggiunto il <media id="89">rifugio Elisa</media> riesco finalmente ad avvisare casa e, ormai rassicurato dalla vicinanza dell'"arrivo", decido che posso permettermi di concludere il "progetto" <e><media id="97">deviando verso la Gardata</media></e> e da qui scendere direttamente in val Meria. <media id="99">Raggiungo</media> la Gardata <e><media id="101">lungo un sentierino sperduto</media></e> sempre ottimamente bollato, <media id="102">qui</media> sosto brevemente per l'ultima merenda.<br />
<media id="106">Proseguo</media> la <media id="107">discesa</media> fino al <media id="108">bivio per la val Meria,</media> nel frattempo <e>ha iniziato a piovigginare.</e> Per scrupolo controllo ancora una volta la cartina e senza esitare mi <media id="109">incammino lungo il sentiero che scende in val Meria,</media> un'altra <e>valle incantata della zona.</e> <media id="110">Questo sentiero</media> <e>non è facile come pensavo,</e> <media id="111">scende ripido</media> ed è molto stretto e pieno di sassi, tuttavia consente di perdere quota rapidamente. A questo punto <e>sono particolarmente stanco,</e> le gambe non sono più toniche e il mio unico pensiero è raggiungere il fondovalle. Sono un po' preoccupato in quanto, secondo le indicazioni della cartina,  questo sentiero non mi condurrà direttamente al punto di partenza bensì al paese di Sonvico, lungo la sponda opposta del torrente.<br />
Finalmente <e><media id="112">raggiungo e supero il torrente Meria</media></e> rientrando sul sentiero principale che lo risale lungo la sponda destra. <e>Inaspettatamente,</e> poco dopo raggiungo un sentiero con <media id="113">indicazione per  Rongio</media> che <media id="114">non esito a imboccare</media> anche se sulla cartina non ve ne è alcuna traccia... Seguo questa  <media id="115">strada forestale</media> che <e>sembra non finire mai;</e> sono stanchissimo e mi tocca superare <media id="116">l'ultimo tratto ripidissimo di salita asfaltata</media> fino alla macchina.<br />
<e><media id="117">Oggi</media> ho camminato da solo per quasi 10</e> ore realizzando uno dei miei progetti più impegnativi: sono indubbiamente convinto di <e>amare la montagna</e> perché una fatica del genere la si fa solo per passione.</p></testo>
  
  <album dir="Grigna 20-05-2006" musica="The Corrs - Rebel heart.mp3">
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