Pizzo dei Tre Confini, cascate del Serio
Week-end in alta val Seriana. Sono ospite di Paolo a Lizzola: sabato salita al Pizzo dei Tre Confini, domenica apertura delle Cascate del Serio con giro ad anello al rifugio Curò - lago del Barbellino.
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1a tappa -25/06/2005: da Lizzola 1262 a Pizzo dei Tre Confini 2828; dislivello 1566m |
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2a tappa -26/06/2005: da Lizzola 1262 a rifugio Curò 1915; dislivello 653m |
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Grazie all'ospitalità di Paolo il programma per questo week-end è molto interessante: sabato salita da Lizzola al Pizzo dei Tre Confini, domenica visita alle Cascate del Serio.
Sabato ritrovo a
Lizzola e partenza dalla casa di Paolo. Si parte intorno alle 11 camminando
con un
buon passo (con Paolo se core!) superando subito una
dura salita asfaltata che diventa
sterrata la quale ci porta alla
bellissima valletta,
Il sentiero non smette mai di
salire lungo la destra idrografica del
torrente,
Giunti al passo di Bondione
Immersi nella nebbia,
C'è molto vento, fa freddo, il rumore di un vicino temporale
Proseguendo, il tempo è fortunatamente migliorato, ma non altrettanto la mia condizione fisica ormai compromessa dalla crisi di fame. Facevo veramente fatica a scendere e Paolo doveva fermarsi ad aspettarmi continuamemte; con ulteriore sforzo ho raggiunto la baita Sasna dove abbiamo pranzato. Abbiamo proseguito, ma la mia condizione non è cambiata e per di più le vesciche mi davano seriamente fastidio. Raggiunto un ponticello dove si diparte un altro sentiero per Lizzola
Finalmente asciugati dal sole attraversiamo dei prati e incontriamo altresì una guardia forestale stupita nell'aver appreso quale sia stato il nostro itinerario odierno. Entrati nel bosco la discesa si è fatta ripida e veloce, anche grazie a una sensibile ripresa delle mie energie. Sbucati come per magia nella valletta di Lizzola rientriamo poco dopo in paese proseguendo lungo un sentiero sulla sinistra idrografica del torrente. In conclusione, ero distrutto ma felice di essere comodo nella casa di Paolo.
Il giorno seguente siamo stati costretti a trasferirci da Lizzola a
Valbondione praticamente di
corsa affinché non ci perdessimo
l'apertura delle Cascate del Serio. Abbiamo affrontato il
sentiero con un
passo molto rapido ma non è bastato, infatti abbiamo udito il
fragore della
cascata
ancora prima di vederla. Un po'
delusi, abbiamo proseguito rapidamente e, dopo un
centinaio di metri, ecco il
bianco spumeggiante
Avevo la netta sensazione di essermi ripreso dalla "sbornia" del giorno precedente e, inoltre, grazie al fatto che calzavo le mie scarpe da tennis camminavo senza alcun problema. Ho scattato alcune
Il sentiero, che è una piccola strada forestale, si inerpica con pendenza costante e fondo facile lungo la valle, poi taglia il fianco della montagna
Per quanto riguarda il tragitto di ritorno abbiamo scelto di percorrere un sentiero che porta direttamente a Lizzola mantenendosi in quota. In realtà questo sentiero resta verosimilmente in quota ma effettua dei continui saliscendi tra pietraie
Ahimè le mie condizioni fisiche erano pessime, mi sono trascinato fino a Lizzola
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